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Daniel March - gli appunti di The Soul Haven - THE ITALIAN SOUL
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Daniel March

Daniel March – gli appunti di The Soul Haven

Daniel March non è nuovo da queste parti. Oggi esce il suo nuovo lavoro.

Daniel March non è nuovo da queste parti. Qui l’intervista che ci aveva rilasciato più di due anni fa.
Da allora sono successe diverse cose e oggi esce il suo nuovo lavoro. O, meglio, una anticipazione di quello che sarà Black & White. Le indiscrezioni parlano di 7 nuove canzoni, la certezza è che una di queste è Falling For You, pubblicata oggi. Realizzata in Australia, mixata da Simon Cohen (che ha lavorato con Justin Bieber) e masterizzata a Los Angeles da Dave Collins (già al lavoro su Black Messiah per D’Angelo), composta e arrangiata da Daniel.

La sua sensibilità artistica, già espressa nel primo EP, Nina, è influenzata dagli ascolti di Michael Jackson, Tupac e Babyface con la presenza di Ben Harper su cui innestare la propria personalità.
Il tutto tenendo sempre presente la collezione musicale di Prince che lo conquista ogni giorno.
Una miscela interessante e anticipata in Falling For You, traccia che ha una lunghissima gestazione iniziata nel 2015 nella sua prima versione piano e voce che ne ha costituito le fondamenta.

Il lavoro di Daniel qui è stato quello di allargare il tema del testo per farlo aderire a una situazione che può essere condivisa da molti, senza necessariamente raccontare una sola storia dal punto di vista di uno dei protagonisti. L’amore di persone distanti. Ciascuna in una parte remota del mondo rispetto all’altra.
Un innamoramento che può scoccare fra due persone a quasi 17 mila chilometri in linea d’aria (tipo Sydney / Londra, per intenderci). La seconda parte di Falling For You è, nelle parole di Daniel March:

“La cosa che non ho rilavorato da precedenti composizioni o idee. Ho voluto riprendere il mood di Sampha innestando quelle sensazioni che mi danno l’ascolto di Prince e Michael McDonald. Volevo che il risultato fosse una miscela di vecchio e nuovo “soul” e per ottenere questo tipo di autenticità che registrassimo tutto insieme dal vivo. Così abbiamo fatto, in due take nello stesso giorno. Volevo suonasse davvero live e il modo migliore per farlo era registrarla live”.

In trio con Tully Ryan al basso e Matthew Jeffs alle tastiere. Chiudi gli occhi, adesso, premi “play” e lasciati avvolgere. Lui si chiama Daniel March, da Sidney direttamente nell’anima.

“There’s only one more thing, one more thing I’m wondering / Is do you want me? Like I want You?”

Fabio Negri
hello@fabionegri.com

Il battesimo con la musica all’età di 6 anni grazie a Fabrizio, il cugino che lo guida in un mondo fino ad allora frequentato, ma in maniera superficiale. Da allora non si è più ripreso. A casa, nello scaffale di mamma, c’era un disco, ‘Pain In My Heart’ di Otis Redding. Che ancora oggi conserva gelosamente. In radio dal 1985, nelle realtà locali, poi a scrivere su riviste musicali e portali internet e alla fine di nuovo in radio. Lavora con la sua passione del digitale e della comunicazione, ma ascolta ancora la musica su vinile. Sempre con lo sguardo su quello che succederà domani, la curiosità innata per le nuove tendenze e la passione di scoprire suoni nuovi e nuovi artisti. E il vizio di voler condividere le scoperte con gli altri.

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