Eric Roberson - gli appunti di The Soul Haven - THE ITALIAN SOUL
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Eric Roberson – gli appunti di The Soul Haven

Eric Roberson è sicuramente una delle figure di spicco degli anni ’00 per la musica indipendente. E non soltanto per quello che riguarda The Soul Haven. Undici gli album registrati sino al 2016 e per il 2017 un progetto discografico che è giunto a compimento da qualche giorno con la pubblicazione del terzo capitolo della trilogia di EP intitolata Earth, Wind, Fire. 

Nel suo curriculum fra le collaborazioni ci sono anche quelle con Jill Scott, Music Soulchild e Dj Jazzy Jeff (potete trovarlo su The Magnificent). Non è un tris da poco. Ma veniamo al presente, quando Erro (questo il nome con cui affettuosamente lo si chiama) annuncia attraverso i suoi canali social che sta lavorando a un nuovo progetto. Sempre attento ad offrire qualcosa in più ai propri estimatori, Eric lancia Earth, Wind & Fire facendo entrare i suoi fan all’interno dello studio, attraverso il processo di composizione, produzione e registrazione. Da qui si è potuto interagire direttamente con “la stanza dei bottoni” e per alcune delle tracce inserite negli EP decidere quali inserire nel lavoro e quali invece estromettere.

eric roberson

Abbastanza chiaro che l’ispirazione che ha dato il “la” per questo lavoro sia da ravvedere come omaggio a uno dei gruppi storici della musica soul e funk, un’icona che sta ancora cavalcando palchi e ascolti con le loro buone vibrazioni: Earth Wind & Fire, appunto. Tre i temi, tre comparti che si uniscono con l’uscita appunto di Fire, un progetto dove Eric Roberson inizia ad usare la sua arte per mettere in musica alcune delle istanze a lui care della contemporaneità ovviamente filtrate dalla sua grandissima sensibilità artistica.

Eric Roberson

Earth contiene quelle tracce che definiremmo motivazionali e quando ci spostiamo su Wind ci ritroviamo ad indagare sull’amore prima di accendere il Fire per arrivare a quello che l’artista stesso definisce “The Message”.

Eric Roberson

In questo finale di trilogia, Erro diventa politico. Dopo il cuore e l’amore c’è spazio per la consapevolezza, per ricordare il giovane Tamir Rice, dodicenne di Cleveland ucciso dalla polizia perché stava impugnando una pistola giocattolo, per chiedere unità in  Show That o per indirizzare a POTUS (il nickname del Presidente Degli Stati Uniti, in questa circostanza ovviamente è Donald Trump il bersaglio) alcune decise frecciate. Chiude in positivo, con una Leave The Door Open che attraverso la citazione di grandi figure americane invita a lasciare, appunto, la porta aperta per non escludere le nuove generazioni dalla nostra vita, per occuparcene affinché possano essere adulti consapevoli e migliori di quanto lo scenario attorno a loro si prospetti.

Dopotutto Erro viene dall’amore. E lì fa ritorno.

Sulla sua pagina Facebook, Eric Roberson è molto attivo ed ha pubblicato una serie di brevi video in cui entra nello specifico del progetto, quasi a costituire in pillole il diario di un artista indipendente che parte dall’ispirazione e arriva alla condivisione con il mondo di una cospicua parte di sé.

 

 

 

Fabio Negri
hello@fabionegri.com

Il battesimo con la musica all’età di 6 anni grazie a Fabrizio, il cugino che lo guida in un mondo fino ad allora frequentato, ma in maniera superficiale. Da allora non si è più ripreso.
A casa, nello scaffale di mamma, c’era un disco, ‘Pain In My Heart’ di Otis Redding. Che ancora oggi conserva gelosamente.
In radio dal 1985, nelle realtà locali, poi a scrivere su riviste musicali e portali internet e alla fine di nuovo in radio.
Lavora con la sua passione del digitale e della comunicazione, ma ascolta ancora la musica su vinile.
Sempre con lo sguardo su quello che succederà domani, la curiosità innata per le nuove tendenze e la passione di scoprire suoni nuovi e nuovi artisti. E il vizio di voler condividere le scoperte con gli altri.

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