EVERYTHING IS RECORDED - Gli Appunti Di The Soul Haven - THE ITALIAN SOUL
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EVERYTHING IS RECORDED – Gli Appunti Di The Soul Haven

EVERYTHING IS RECORDED – Gli Appunti Di The Soul Haven

Everything Is Recorded è qui per un motivo preciso.

Everything Is Recorded è il progetto di Richard Russell, fondatore e presidente della XL Recordings (sì, quella di Adele e di Radiohead e Kaytranada per dirne solo tre).

Everything Is Recorded è un album di debutto che arriva dopo un paio di EP e altrettanti singoli, un nuovo capitolo iniziato con ‘Close But Not Quite’ che vedeva Sampha “duettare” con un sample di Curtis Mayfield.

E non è nemmeno tutto qui. Seguimi.

Richard Russell inizia a pensarci nel 2013, quando viene ricoverato per molto tempo in ospedale a causa della sindrome di Guillain-Barré e una volta in convalescenza inizia a lavorare alla sua musica. Senza pressione.

Invita amici, li fa ambientare in studio, ne registra ogni singola jam, ogni singolo intervento, ogni esplorazione, ogni improvvisazione.

Copper House (questo il nome dello studio) diventa polo creativo.

In un’estesa e approfondita intervista a Pigeons & Planes, è lo stesso Richard a parlare di come è nato ‘Everything Is Recorded’.

“Non c’è, nel disco, un suono improvvisato e tentacolare. Quello che senti non è un processo di improvvisazione. Volevo che le persone entrassero alla Copper House e giocassero, ci divertissimo e imparassimo gli uni dagli altri.

Poiché lo stavamo facendo in studio, ho registrato tutto e poi ho iniziato a sfogliare quelle pagine. La combinazione, la contaminazione fra vecchio e nuovo è parte del processo. Questo tipo di orizzonte si applica in molti modi, secondo me, nel disco che si connette direttamente al lavoro che ho svolto per il disco di Gil Scott Heron e che Jamie XX ha remixato. Io sono di 20 anni più giovane di Gil e di 20 anni più vecchio di Jamie e sono stato un connettore per comunicare con loro e far comunicare loro. Ecco che allora nel disco ho usato le vecchie attrezzature e le nuove, i campioni di vecchi dischi di Curtis Mayfield, Grace Jones, Keith Hudson e le registrazioni con nuovi collaboratori. E c’è anche una riflessione un po’ più profonda, nel disco. C’è Londra. Londra com’era e come è oggi, c’è lo scontro fra innocenza ed esperienza, c’è questo posto dove sei adesso, che è allo stesso modo senza tempo e ora.”

E il nome del progetto non deriva dal fatto che tutto quello che accadeva in studio durante quei giorni fosse registrato, ma ha un significato più profondo e diretto all’esperienza di Richard con la malattia: “Il titolo si riferisce al momento in cui sei vicino alla morte, ma torni indietro. A quel momento in cui la tua vita ti appare in un attimo davanti agli occhi. Qualcosa che ho sperimentato in prima persona e che ha sperimentato anche Sampha, in altri termini.

Anima, tanta, tantissima.

Ed è un disco soul, anche se flirta con l’elettronica e con la Dub, con il presente, il futuro e tiene conto del passato.

E’ un soul per i nostri tempi moderni, che attraverso le contaminazioni di cinquant’anni di musica, arte e tecnologia non si permette di tirare i remi in barca ed essere semplicemente il curatore musicale di una cultura, ma continua ad evolversi (e meno male!), lasciando al palo tutti coloro che vorrebbero imprigionarlo all’interno dei classici degli anni sessanta fra Atlantic, Motown e Stax.

Il soul è vivo, e oggi suona anche così:

Everything Is Recorded: la tracklist

Close But Not Quite (feat. Sampha)

She Said (feat. Obongjayar & Kamasi Washington)
Wet Looking Road (feat. Giggs)
Mountains Of Gold (feat. Sampha, Ibeyi, Wiki and Kamasi Washington)

Show Love (feat. Syd & Sampha)

Echoes In The Bone – Interlude (feat. Rachel Zeffira)
Bloodshot Red Eyes (feat. Infinite & Green Gartside)

Cane (feat. Ibeyi)
Purify – Interlude (feat. Infinite & Peter Gabriel)
Be My Friend (feat. Infinite)
Everything Is Recorded (feat. Sampha and Owen Pallett)

Non solo: verrà presentato con una installazione comprensiva di musica dal vivo dal 14 al 17 Febbraio a Dalston nel Savoy Cinema di Londra, un locale ora abbandonato che vedrà passare Sampha, Ibey, Warren Ellis, Obongjayar, Rachel Zeffira, Infinite e si vocifera anche Peter Gabriel.

Dal vivo, con i video di Toby Ziegler

 

Fabio Negri
hello@fabionegri.com

Il battesimo con la musica all’età di 6 anni grazie a Fabrizio, il cugino che lo guida in un mondo fino ad allora frequentato, ma in maniera superficiale. Da allora non si è più ripreso. A casa, nello scaffale di mamma, c’era un disco, ‘Pain In My Heart’ di Otis Redding. Che ancora oggi conserva gelosamente. In radio dal 1985, nelle realtà locali, poi a scrivere su riviste musicali e portali internet e alla fine di nuovo in radio. Lavora con la sua passione del digitale e della comunicazione, ma ascolta ancora la musica su vinile. Sempre con lo sguardo su quello che succederà domani, la curiosità innata per le nuove tendenze e la passione di scoprire suoni nuovi e nuovi artisti. E il vizio di voler condividere le scoperte con gli altri.

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