Funk Shui Project - Terapia di Gruppo - THE ITALIAN SOUL
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Funk Shui Project – Terapia di Gruppo

Terapia di Gruppo è il nuovo album nato dalla collaborazione tra il collettivo Funk Shui ProjectDavide Shorty

In uscita il 21 settembre 2018, il nuovo album dei Funk Shui Project nato dalla collaborazione fra la band torinese e la voce siciliana di Davide Shorty, “Terapia di gruppo” è senza dubbio uno dei progetti hip-hop meglio riusciti degli ultimi anni in Italia.

In un panorama rap che cura sempre meno contenuti, tecnica e musicalità, Il lavoro dei Funk Shui Project ridà speranza a chi è fortemente legato ai valori di questa cultura, valori che la produzione “Macro Beats Records” non smette di spingere e tramandare.

Sulle strumentali sofisticate del collettivo il soul di Davide riesce ad esprimersi al meglio, come se questo connubio esistesse da sempre, fondendo l’hip-hop/soul al nuJazz, al funk e al blues, regalando un mix di emozioni che pochi artisti nella scena contemporanea riescono a trasmettere.

Il filo conduttore del disco è sicuramente il rapporto travagliato di una coppia che fatica a mantenersi tale, e come ci suggerisce il titolo, ogni traccia diventa una seduta terapeutica di gruppo: undici diverse prospettive attraverso cui gli artisti esorcizzano insieme problemi e riflessioni sentimentali, talvolta per aiutare ad aprire gli occhi di fronte a situazioni in cui l’amore offusca la realtà delle cose e che rischia così di inibire la vena creativa del musicista.

Sebbene le noie sentimentali siano il motivo più esplicito, l’album affronta una moltitudine di problematiche legate al contesto storico-sociale in cui viviamo. Con il brano “Come si fa” Shorty ci riporta indietro al suo lavoro da solista: “Straniero”, marcando il rapporto di amore e odio con la sua Sicilia, da cui si muove nel 2010 direzione Londra, ricordandoci però che le catene sono mentali e che si può stare bene a prescindere dal posto in cui si ci trova, basta circondarsi delle persone giuste.

 

In un album Hip-Hop non poteva mancare il tema politico, presente prepotentemente nella traccia in collaborazione con il rapper Tormento, ovvero “Fuori di Noi”; nel brano la rabbia è indirizzata verso la classe politica di estrema destra, analizzando il fatto che si tenda a cancellare il recente passato del nostro Paese, una delle peggiori cose che possa accadere, sottolineando inoltre quanto sia fondamentale l’accoglienza in un periodo in cui restare umani sembra essere piuttosto complicato.

Un altro tema affrontato nel singolo “Blues di Mezzogiorno”, che ha anticipato l’uscita del disco, è la situazione di tantissimi giovani che non riuscendo a trovare uno scopo nella vita rimangono in una condizione di apatia in cui il tempo è la cosa più preziosa che si possa perdere. E’ qui che per Davide, la scrittura diventa l’ancora di salvezza, tirar fuori tutta la frustrazione è il modo più costruttivo e intelligente per liberarsi da una situazione mentale complicata, trovando nuovi stimoli per creare qualcosa di unico e positivo.

Insomma, in questo disco c’è tutto quello che un lavoro serio dovrebbe avere, beats di qualità, metriche e contenuti mai banali, e featuring, con Hyst in “Enigmatica”, Godblesscomputers nell’unico pezzo instrumental, oltre a Tormento già citato, che hanno il compito di aggiungere maggiore qualità ad un progetto di per sé già ottimo.

Non resta che immergersi nell’ascolto, augurandovi un buon “Viaggio Funk”

Daniele Credidio

Daniele Credidio
ganjaienaespz@gmail.com
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