Jill Scott - Woman - THE ITALIAN SOUL
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Jill Scott – Woman

Jill Scott

Jill Scott – Woman


Scoprite con noi Woman, il nuovo, bellissimo album di Jill Scott.

La protagonista dell’articolo di oggi ha bisogno di ben poche presentazioni. Stiamo parlando infatti di Jill Scott, una delle “regine” del neo soul, venuta alla ribalta nel periodo d’oro di questo genere con la pietra miliare “Who Is Jill Scott?”, anno domini 2000.

Ma noi vogliamo farvi conoscere l’ugualmente luminoso presente di questa meravigliosa artista. Jill, infatti, ha da poco (24 luglio 2015) fatto uscire il suo quinto album in studio, “Woman”, il quale nella settimana di debutto è balzato immediatamente alla posizione numero uno della classifica di Billboard. Il disco della Scott è infatti un succoso concentrato di black music che spazia dal soul classico degli anni ’60 e ’70 all’R&B dei giorni nostri; non esattamente ciò che il mercato musicale richiede in questo periodo.

La sfida lanciata dalla cantante di Philadelphia, pur ardua, è stata vinta alla grande. “Woman” si candida ad essere uno dei migliori dischi dell’anno grazie ad una impeccabile produzione capace di avvicinare le piu diverse diramazioni stilistiche della musica soul.

Ho sempre guardato alla musica black come un linguaggio preciso e omogeneo, pur contenendo concezioni estetiche differenti. Ed è proprio qui che sta la forza di “Woman”. Il disco non si presenta come una serie di “omaggi” a questo o a quel periodo, a questo o quello stile. Pur mantenendo una serie di modelli di riferimento chiari, c’è un forte denominatore comune sonoro il quale è ciò che lo rende davvero innovativo, originale ed interessante. Prendiamo pezzi come “Closure”, un funky sporco e piuttosto vintage, e la traccia finale “Beautiful Love”, che si rifà a sonorità contemporary r&b: non si avverte quella sensazione di “scollamento” che ci si aspetterebbe da due canzoni con stili di riferimento così apparentemente distanti. Viene facile individuare gli elementi distintivi presenti anche nell’intero disco che fanno si che quest’ultimo abbia un suono unico ed immediatamente riconoscibile.

Questo è il bello della musica black, ciò che mi fa amare i primi spirituals così come Robert Johnson, John Coltrane e Marvin Gaye, per citarne alcuni: in ognuno di questi artisti ritrovo qualcosa che li accomuna tutti. In altre parole, chi ha lavorato al disco è riuscito a creare un piccolo “mondo sonoro” ben identificabile: è questa una delle caratteristiche che ritengo imprescindibili in un bell’album.

Jill è ora impegnata in un lungo tour negli Stati Uniti, ma chissà che la stagione fredda non possa portare novità riguardo un suo ritorno in Europa. Intanto noi vi invitiamo ad ascoltare “Woman”, autentico concentrato di classe soul destinato a farsi ricordare a lungo.

Michele Capasso
assomiki@gmail.com
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