Lakecia Benjamin - Rise Up - THE ITALIAN SOUL
6600
post-template-default,single,single-post,postid-6600,single-format-standard,qode-listing-1.0.1,qode-social-login-1.0,qode-membership-navigation-over-title,qode-quick-links-1.0,woocommerce-no-js,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1200,overlapping_content,hide_top_bar_on_mobile_header,columns-3,qode-theme-ver-16.8,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.7,vc_responsive
Lakecia Benjamin

Lakecia Benjamin – Rise Up

Nel mondo funk/r&b/jazz Newyorkese sta nascendo una nuova stella internazionale. Il suo nome è Lakecia Benjamin.

Nel mondo funk/r&b/jazz Newyorkese sta nascendo una nuova stella internazionale. Suona il sassofono, ha appena pubblicato il suo secondo album Rise Up ed il suo nome è Lakecia Benjamin. Lakecia nasce e cresce a New York, appunto, anche se con il forte influsso della cultura dominicana, lascito delle sue origini. Non è un caso che la sua carriera inizi principalmente con la musica Latin. Ma non pensiate che la sua sia un storia fatta di precocità, almeno per quanto riguarda lo strumento: la prima volta che prende il sax in mano coincide con l’inizio della scuola superiore, la predtigiosa Fiorello LaGuardia High School For The Performing Arts. Comunque, impiegó ben poco tempo a farsi conoscere, e in qualche anno era già sul palco con mostri sacri del jazz (Clark Terry, Reggie Workman, Rashied Ali, ecc.). Grazie al suo talento jazzistico, Lakecia Benjamin venne chiamata anche per lavori di tipo diverso (arrangiatrice e leader della sezione fiati), ma sempre con artisti al top della gamma; parliamo di gente come Stevie Wonder, Macy Gray, Alicia Keys, Anita Baker e i The Roots. Una gavetta niente male, che portò la sassofonista alla realizzazione del suo primo progetto discografico.


Nel 2012, infatti, arriva il primo disco di Lakecia Benjamin, ReTox, che si meriterà critiche positive da parte di critica e pubblico. Da qui al secondo progetto, il recentissimo Rise Up, il passo non è breve, ma è sicuramente “efficace”. Inciso sotto l’etichetta Ropeadope, l’album contiene 13 tracce che vedono alternarsi la frontman tra voce e sax alto, egregiamente accompagnata dalla sua band, The Soul Squad. Lakecia rifiuta di essere banale già dai testi, che trattano diverse tematiche, ma principalmente incentrate sulla giustizia sociale, e in particolare sulle decine di problemi che ancora oggi affliggono la comunità afro-americana. Musicalmente parlando, il cuore dell’album sta nelle evidenti influenze funk (James Brown, Maceo Parker, Sly & The Family Stone…) R&B e Soul che accompagnano ed hanno sempre accompagnato lo stile di Lakecia, il tutto rivestito da potenza, modernità sonora e costante entusiasmo, anche se non mancano episodi più influenzati dalla musica Latin (Little Children), Rock (Takeback) e Hip Hop (Survivor). Ovviamente il tutto germina direttamente dalle radici jazzistiche di Lakecia, quelle radici che le hanno permesso di arrivare a collaborare coi grandi nomi sopracitati.

Al momento purtroppo non è previsto approdo in Europa per la Benjamin, che comunque sta girando tanti palchi statunitensi. Ma non è ancora il momento di disperare: c’è ancora tempo per vederla nel cartellone di alcuni dei tanti festival estivi del nostro continente. Non resta che sperare… Ed ascoltare!

Michele Capasso
assomiki@gmail.com
No Comments

Post A Comment
Or

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.