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Oxnard - Il nuovo album di Anderson .Paak - THE ITALIAN SOUL
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Oxnard Anderson Paak

OXNARD – Anderson .Paak

Anderson .Paak è tornato con l’album Oxnard

Dopo Venice e Malibu, Anderson .Paak pubblica Oxnard il 16 novembre, il nuovo album che chiude la trilogia iniziata nel 2014.  Prodotto dall’icona Dr. Dre e la sua Aftermath Entertainment, si dà continuità all’ultimo disco del mito di Compton, in cui .Paak compare in numerosi brani.

Rapper e batterista, ormai maestro sia col Soul che con l’Hip-Hop, in questo album Anderson ci mostra la sua duttilità nel cambiare genere e stile di brano in brano, mantenendo sempre un livello pazzesco in ogni performance: ve ne può dare sicuramente conferma chi ha avuto la fortuna di vederlo live in concerto.

Il primo singolo ufficiale di Oxnard è “Tints”, la terza collaborazione fra .Paak e Kendrick Lamar, annunciato sui social lo scorso ottobre con una foto che li ritrae in quella che sembra essere una vecchia officina di L.A., già al primo ascolto avevamo capito che con questo lavoro Anderson avrebbe fatto davvero sul serio. L’altro singolo che ha anticipato l’uscita del disco è “Who R U?”, un pezzo mixato e prodotto da Dre, presente anche vocalmente in alcune battute del brano.

Di seguito le due versioni del video di “Tints”



L’album comincia con un certo alone di mistero, scatenandosi nel funk nei primi pezzi, accompagnato dalle voci di Kadja Bonet in “The Chase” e Norelle in “Headlow”. Con l’impronta di Dre il tutto comincia a prendere una piega molto Hip-Hop e in “6 Summers” .Paak si scaglia prepotentemente contro l’attuale presidente degli States, concentrandosi sulla sua poltica a favore delle armi e le sue catastrofiche conseguenze, criticando il fenomeno del consumismo e ironizzando sugli scandali sessuali del presidente. In “Saviers Road” l’artista gioca con le parole perché il titolo si riferisce ad una nota strada di Oxnard, ma che con la pronuncia può essere inteso come “saviors”, nel brano infatti si rivolge più volte al Salvatore (Lord, forgive them for they do not know what they do).

Arriviamo ai featuring: se avete già visto la tracklist capirete subito di che collaborazioni di lusso stiamo parlando, Oltre ai già citati Kendrick e Dr. Dre, la leggenda della west coast Snoop Dogg, Q-Tip, Pusha T, J. Cole e BJ the Chicago Kid. Nel brano con Snoop “Anywhere”, ci riportano alla G-Funk era, un sample fantastico del lontano ’82 “Cutie Pie” by One Way, in un pezzo in cui Snoop rende omaggio ai re del genere, Warren G e Nate Dogg. Con “Cheers” sfociamo nel Funk e .Paak si cimenta con il suo idolo dei A “Tribe Called Quest”, Q-Tip, in un pezzo celebrativo, ma ricorda le insidie di una vita a ritmi elevati: inoltre nel brano l’artista californiano ricorda il suo amico Mac Miller (Wishin’ I still had Mac wit’ me). Con BJ aveva già collaborato in Malibu (in The Waters), e anche questa volta a mio parere insieme hanno realizzato una delle tracce più belle del disco, “Sweet Chick” è un brano RnB in stile molto californiano in cui gli artisti scherzano ricordando le varie donne della propria vita.

Siamo certi che il sound di questo disco vi impedirà di stare fermi, un lavoro che omaggia le leggende dell’Hip-Hop e della Black Music, Oxnard pone Anderson .Paak fra i big della categoria, e siamo certi che è arrivato per rimanerci.

Daniele Credidio

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Daniele Credidio
ganjaienaespz@gmail.com
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