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Filippo Perbellini - Almost Midnight

Almost Midnight – il nuovo album di Filippo Perbellini

Da Verona a Los Angeles con la carica e la classe del soul di Filippo Perbellini nel nuovo album “Almost Midnight” 

Classe 1990, nato a Verona, Filippo Perbellini è uno dei talenti più interessanti della nuova scena soul contemporanea italiana. E’ cresciuto in una famiglia di grandi appassionati del sound Motown e a 7 anni a iniziato a studiare canto. Ha vinto a 9 anni il festival di Saint Vincent e l’anno successivo ha partecipato a “Bravo Bravissimo”, programma televisivo di Mike Bongiorno. La sua carriera discografica inizia ufficialmente quando nel 2009 partecipa al Festival di Sanremo duettando con Riccardo Cocciante nel brano “Cuore senza Cuore”, e sempre in quell’anno pubblica il suo primo album intitolato “Metà e Metà”. Seguono varie collaborazioni con artisti del calibro di Alex Britti, Neffa, Roberto Kunstler e Pier Cortese. Il 22 Novembre è uscito su tutte le piattaforme digitali il nuovo lavoro intitolato “Almost Midnight”. Per questo disco Filippo ha deciso di fare le cose in grande. E’ volato a Los Angeles dove per la produzione si è affidato al mitico Tommy Vicari (che vanta collaborazioni con grandi artisti come Prince, Quincy Jones, Ray Charles, Tina Turner, Christina Aguilera, tra i tanti) e per quanto riguarda gli arrangiamenti vocali ha contribuito Jeffrey Osborne, bella voce soul/R&B anni ’80 che per un certo periodo è stata prodotta da George Duke.

Come coriste troviamo Judith Hill e Bridgette Bryant, già con Stevie Wonder, tra le tante voci. “Questo mio nuovo disco – racconta Filippo Perbellini – è il frutto di anni di lavoro tra pre-produzione e realizzazione. E’ stato un grande onore per me collaborare con Tommy Vicari, uno dei più grandi produttori mondiali che mi ha anche introdotto ai mitici musicisti della West Coast”. Sono 9 i brani presenti in scaletta e il lavoro sposa un suono tra classico e moderno, in un periodo come il nostro che predilige auto-tune e trap. Tra questi vanno menzionate le spumeggianti “Goodbye My Love”, “Sexy Thing” e “Can’t Handle The Truth” caretterizzate da una poderosa sezione fiati, mentre tra le ballads spiccano “Rainbow Sky” e “Outta There”, dalle atmosfere soffici, eleganti e con ottimi cori. Stupisce anche “Billie Jean”, cover del classico di Michael Jackson qui in una veste insolita ed inedita, con un arrangiamento blues impeccabile. Per il resto tanto groove e classe in un lavoro che si fa apprezzare per un sound suonato e per nulla campionato, che bandisce drum-machine a favore di una batteria live (suonata dal mitico Steve Ferrone) e grazie al contributo prezioso di gente impeccabile come Rod Temperton, Abrahm Laboriel, Greg Mathieson, tra gli altri. Traspare nel disco un senso di positività, si sente nel’atmosfera tanta gioia di vivere grazie anche al talento che sprigiona in ogni composizione Filippo Perbellini, grande appassionato della soul-music dei bei tempi che furono.

 

Suono classico sì, ma senza cadere nel già sentito. Proporre questo genere in Italia non è sempre facile, ma Filippo mostra grande determinazione e non ha paura di osare e di andare controcorrente, forte anche della sua vocalità e del suo stile, uno stile personale che allo stesso tempo non rinnega la grande lezione delle voci del passato. E quello che ci sentiamo di augurare al nostro Phil è che questo disco suggelli una brillante carriera oltre che l’inizio di un viaggio artistico soddisfacente e che dimostri come anche i nostri musicisti italiani ci sanno fare alla grande con le sonorità soul d’oltre-oceano.

Francesco Favano

 

The Italian Soul TEAM
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