Anthony Hamilton - Comin’ From Where I’m From

Anthony Hamilton – Comin’ From Where I’m From

Con “Comin’ From Where I’m From” del 2003, Anthony Hamilton conferma di essere il fuoriclasse del neo-soul.

Oggi vi portiamo indietro nel 2003 parlandovi di un altro fuoriclasse del neo-soul: Anthony Hamilton. Classe 1971, nato a Charlotte, nel North Carolina, è uno dei più significativi portabandiera del groove del terzo millennio. Il suo stile abbraccia tradizione soul-gospel, unita a blues e ritmi moderni urban-R&B, è un suono che ci riporta a certe atmosfere tipiche di Bill Withers, Al Green e Bobby Womack. Tutto senza essere un’imitazione, Anthony Hamilton ci mette  molto del suo. Meritevole di apprezzamento è anche la sua vocalità viscerale, calda, ruvida, densa di pathos e a tratti confidenziale.

La sua formazione è quella di un po’ tutti i cantanti soul-R&B e avviene nei cori della sua chiesa, all’età di 17 anni. Nei primi anni ‘90 incontra il produttore Mark Sparks che lo incoraggia a trasferirsi a New York e lo fa conoscere ad Andre Harrell, all’epoca titolare della Uptown Records (l’etichetta con la quale ha esordito Mary J.Blige). Anthony debutta nel 1996 con l’album “XTC”(da pronunciare come “ecstasy”), che però si rivela un insuccesso e viene subito dimenticato e messo fuori stampa. Nel 2003 avviene la svolta più importante, quella che può considerarsi come il suo vero e proprio esordio. Viene scritturato dalla So So Def Records di Jermaine Dupri e dà alle stampe “Comin’ From Where I’m From”, un brillante disco sospeso tra classicismo e modernità. Il lavoro si mostra compatto e omogeneo e trae vitalità da pezzi come “Cornbread, Fish & Collard Greens”, in cui si avvale del contributo di James Poyser dei Soulquarians, e dalla malinconica e dannatamente soul “Charlene”. Molto belle anche la title-track, le atmosfere soffuse e vintage di “Better Days” e “Lucille”, pezzo struggente e dall’ ineccepibile arrangiamento folk-blues, con arpeggi di chitarra acustica in sintonia con il mood del brano.

 

La vera forza di “Comin’ From Where I’m From” è anche il modo di raccontare storie di vita quotidiana con il cuore in mano, oltre che la voce di Anthony Hamilton, abile nel calarsi perfettamente nei panni dei personaggi descritti nei pezzi. Il soul-singer di Charlotte si guadagnerà la stima di artisti blues come Buddy Guy, Jonny Lang, ma anche di Carlos Santana, Al Green, Roy Hargrove, Macy Gray, oltre che vari esponenti del mondo dell’hip-hop e del neo-soul. Nel 1999 co-compone il brano “U Know What’s Up” di Donell Jones e l’anno successivo verrà scelto da D’Angelo come corista per il “Voodoo Tour”. Notevole anche il suo cammeo nel film “American Gangster”(2007), in cui canta  “Do You Feel Me”.  La discografia di Anthony Hamilton possiede degli ottimi standard qualitativi, l’ultimo album è del 2021 e si intitola “Love Is The New Black”(ne abbiamo parlato a suo tempo qui su The Italian Soul). Sono lavori ricchi di ottime produzioni che mettono bene in evidenza le doti interpretative del soul-singer di Charlotte. E per consigliarveli vi suggeriamo di partire proprio da “Comin’ From Where I’m From”, opera che conferma le brillanti qualità della scena neo-soul anni ‘2000.
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Francesco Favano

 

 

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