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Brasstracks - Golden Ticket

Brasstracks – Golden Ticket

Andiamo alla scoperta di Golden Ticket, primo album del duo di produzione americano Brasstracks.

Più andiamo avanti con gli anni, più la musica diventa sempre più “succube” dei producer, figure che, soprattutto nella musica americana, stanno diventando importanti al pari degli artisti che producono, tra l’altro uscendo sempre di più dall’ambiente hip hop o elettronico di origine. Caratteristiche di un buon producer sono la capacità di costruire un brano, conoscenza approfondita di un qualsiasi DAW (Digital Audio Workstation, ad esempio Logic, Ableton, ecc), e, ovviamente, una certa dose di conoscenze musicali. Non è raro che i producer suonino strumenti live nelle produzioni, mentre è assai ben più difficile trovare produttori che fanno del “live feeling” il loro cavallo di battaglia. Eppure ci sono eccome, e oggi, in questo articolo, parleremo di un ottimo esempio: ci riferiamo al duo Brasstracks, astri nascenti della scena hip hop e R&B internazionale.

I Brasstracks, ovvero Ivan Jackson e Conor Rayne, nascono nel 2014 nella aule della prestigiosissima Manhattan School of Music, dove Ivan studia tromba e Conor batteria. Nel 2016 il duo pubblica il primo EP, Good Lovedove già appaiono collaborazioni eccellenti come quelle con Masego, Lido e Jay Prince. Il 2016 è anche l’anno della realizzazione No Problembrano di Chance The Rapper che qualche mese dopo la sua pubblicazione vincerà il Grammy nella categoria “Miglior Performance Rap”. Ovviamente da questo momento la carriera del duo “esplode” letteralmente, tanto che in soli due anni i Brasstracks si ritroveranno a fare musica con artisti quali Mark Ronson, Anderson .Paak, Wycleaf Jean, Harry Styles, Khalid, The Brand New Heavies e molti altri, ponendosi come uno dei team di produzione di punta sulla scena internazionale.

 

Il 2020 è invece l’anno del loro primo LP: il 21 agosto esce infatti Golden Ticket. Come ogni disco degno di un team di produzione, Golden Ticket è giustamente stracolmo di featuring, di cui alcuni veramente importanti, tra cui quelli con Robert Glasper, J. Hoard, Col3trane, Masego e Common. Fin dal primo brano si percepisce l’enorme influenza che la musica funk e soul ha avuto su questi due musicisti. Ne sono un grande esempio brani come Basket Case, Change For Me, Missed Your Call, Disco Break 2, Movie Three StepsIn queste tracce i cultori della musica black più classica troveranno pane per i propri denti, soprattutto per i meravigliosi arrangiamenti di fiati realizzati da Ivan Jackson. C’è poi una parte del disco più rivolta sul versante contemporaneo della musica afro-americana. Abbiamo quindi brani più neo soul come Hold Ya e Not Far Awayhip hop come Golden TicketR&B come Nothing Better Will Call o addirittura disco/dance come Disco Break Guidelines. 

Insomma, per gli amanti della black music e derivati ce n’è per tutti i gusti. E’ impressionante, infatti, la capacità del duo di coniugare la propria profonda conoscenza della tradizione a suoni ed idee musicali proprie del periodo attuale, riuscendo così nell’intento di realizzare un disco che si potrebbe definire sì funk/soul, ma che allo stesso tempo suona veramente “fresh” e contemporaneo. Missione compiuta, quindi, per i Brasstracks con questa prima perla della carriera. Una carriera che ci premuriamo di seguire attentamente: i limiti, per questo duo, sembrano non esistere, e grazie a loro la musica black potrà arrivare davvero ovunque!

Michele Capasso
assomiki@gmail.com
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