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Davide Shorty - Fusion - The Italian Soul

Davide Shorty – fusion.

Il nuovo album di Davide Shorty è fusion., una celebrazione della complessità in tutte le sue sfaccettature.

Qualche giorno fa, entrando in un centro commerciale, sono stato accolto da Regina di Davide Shorty. Spontanea la riflessione: quanta strada hai fatto, Davide! Quanta strada da quando ti abbiamo intervistato la prima volta, poi la seconda e poi conosciuto di persona, “jammato” sullo stesso palco, ospitato, seguito a XFactor e ancora intervistato.

In realtà in questo non c’è niente di sorprendente: abbiamo sempre creduto in te. Il tuo percorso artistico e musicale è in costante ascesa sin da quando ti abbiamo conosciuto come leader dei Retrospective for Love. Molti tuoi sogni ed obiettivi si sono avverati, con la ciliegina sulla torta della partecipazione al Festival di Sanremo di quest’anno. A questo è seguito la pubblicazione del tuo secondo album, fusion., uscito il 30 aprile scorso per Totally Imported.

Fusion. è il tuo secondo LP dopo Straniero. Da quel primo disco sono passati quattro anni, molte esperienze e una maturazione che si fa parecchio sentire in questo secondo atto. Come tu stesso affermi nelle varie interviste dell’ultimo periodo, fusion. è un disco complesso. In primo luogo dal punto di vista lirico: d’altronde nasci e cresci come rapper, e buona parte dei tuoi ascolti derivano dal mondo dell’hip hop (come può testimoniare questo video). Inoltre, come nella migliore tradizione italiana, hai subito una notevole influenza del cantautorato nostrano. Insomma, le liriche di fusion. non hanno niente da spartire con la media dei testi dei brani da classifica odierni. Questa complessità si riflette anche sulla parte musicale del disco: jazz, funk, neo soul, r&b, hip hop sono i retaggi stilistici che attraversano tutto l’album, i pilastri sui quali poggi le fondamenta della tua creatività. C’è ben poca roba, in Italia, che possa vantare questo livello musicale, almeno in rapporto alla “fama” del suo autore.

 

Ovviamente non è un caso: la complessità non è ben percepita dal pubblico italiano. E’ difficile arrivare a molti se non sei immediatamente e facilmente incasellabile, se non parli dei soliti quattro temi, se ti rifai a stili e musiche di anche solo venti o trent’anni fa. Eppure, credo sia proprio questa la missione di fusion.: arrivare dove molti non sono riusciti ad arrivare, con tenacia, costanza e una buona dose di testardaggine. In questo disco parli di te, della tua storia frenetica in bilico tra Palermo, Londra, Roma, Milano e diverse altre città, di politica, d’amore, mentre sotto le tue parole i fidi Davide Savarese (batteria), Claudio Guarcello (tastiere) ed Emanuele Triglia (basso) infuocano le orecchie dell’ascoltatore. Ad arricchire ancor di più l’opera troviamo dei compagni di viaggio davvero niente male: i produttori Dariobass e Koralle, il chitarrista Tom Ford, l’ormai consolidato due Gianluca Petrella e DJ Gruff, il trombettista Roy Paci, il rapper Amir Issaa e i cantanti David Blank, Sans Soucis, e Serena Brancale.

Sei un uomo in missione e noi di The Italian Suol ne siamo testimoni da diverso tempo. Il tuo obiettivo è portare la tua personalità, la tua musica e il tuo pensiero a più persone possibile, mantenendo la massicoerenza e e qualità possibile. Fusion. è la dimostrazione che il tuo percorso è in costante evoluzione, come dimostrano tutti i traguardi raggiunti negli ultimi mesi. Non ci resta che vedere il futuro cosa potrà riservarti. Ciò che è certo è che noi saremo qui a raccontarlo!

Michele Capasso
assomiki@gmail.com
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