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Davide Shorty – Intervista

Davide Shorty, colui che portò il soul ad X Factor

Ricordo ancora bene quando la nostra amica e collega Osmojam ci segnalò una giovane band londinese composta da italiani e dal nome accattivante, il cui sound impiegò davvero poco tempo a fare breccia nei nostri cuori. Loro erano i Retrospective for Love, e fummo davvero felici di ospitarli sul nostro blog. Il cuore pulsante della band era (ed è) un capelluto ragazzo siciliano, che ci concesse una lunga e piacevole intervista. Il suo nome, come avrà capito chi ci segue, è Davide Shorty.

Da quel momento è passato circa un anno, e molte cose sono cambiate. Davide ha infatti tentato la fortuna tornando in Italia e provando a partecipare a uno dei talent show più seguiti nel nostro paese, X Factor: quando si dice che “tentar non nuoce”…Pensate a lui, e vi convincerete che è vero. Shorty infatti ha passato tutte le selezioni iniziali arrivando al bootcamp e venendo poi scelto da Elio, mentore della squadra over 25 di questa nona edizione del talent. Ma non è questo ciò che ci ha colpiti di più, conoscendo il talento e il passato artistico di Davide.

Se si esclude qualche eccezione, la black music in Italia purtroppo è ancora considerato un genere di nicchia. E’ raro che il grande pubblico apprezzi veramente una voce soul, alla quale di solito viene preferito il vecchio minestrone riscaldato tipico italiano, come già abbiamo avuto modo di sperimentare, per fare un esempio, all’ultimo Festival di San Remo. Per questo motivo temevamo che l’avventura di Davide sarebbe durata ben poco. Fortunatamente ciò non è successo, e il percorso di Shorty è continuato quasi trionfalmente fino alla finale.

Capacità di emozionare, talento vocale, esperienza, versatilità (capace di scrivere ed esibirsi in perfetto inglese; inoltre, oltre a cantare divinamente, rappa probabilmente meglio di molti colleghi più celebri di lui) e un mentore come Elio sono stati probabilmente i punti forti di Davide in questo lungo percorso. Una volta conquistato il pubblico, il Nostro si è infatti potuto permettere di portare sul palco pezzi di artisti come Sam Cooke, SBTRKT, Luigi Tenco, Paolo Nutini, Wild Cherry, 99 Posse e The Weeknd, portando così ripetutamente nelle case di milioni di italiani il funk, il soul, l’hip hop e l’R&B.

Normalmente il pubblico storce il naso dinnanzi a scelte del genere: non questa volta. Shorty è infatti diventato sin da subito uno dei concorrenti preferiti della platea, quasi “intimorita” dallo strapotere tecnico ed artistico del cantante palermitano. Non è un caso che Davide non sia mai finito al ballottaggio durante tutto il suo percorso televisivo, così come non sono un caso le decine di migliaia di contatti ottenuti sui social sin dalla prima esibizione. Ma la forza di questo artista non proviene solo dalla sua storia e dalla sua anima; c’è un’altra risorsa che ha aiutato Shorty nella sua scalata, e che prima ho volutamente tralasciato perché ritengo abbia bisogno di un’attenzione particolare.

Noi l’abbiamo conosciuta prima attraverso le parole al miele di Davide e poi durante i suoi infiniti viaggi tra Londra e Milano per seguire il percorso del suo amato. Stiamo parlando di Alba Plano, la metà del cuore di Shorty. Anche Alba, come saprà chi ha seguito il talent dall’inizio, ha tentato la fortuna ad X Factor quest’anno, venendo però secondo noi immeritatamente scartata dallo stesso Elio poco prima dei Bootcamp. Sì, immeritatamente, perché stiamo parlando di una cantante e di un’artista di livello davvero eccezionale. Alba è infatti una delle migliori cantanti jazz siciliane, se non italiane, ed ora sta facendo girare la testa a tutti gli appassionati di musica di Londra (città dove si è trasferita una volta conosciuto Davide) grazie alla sua incredibile voce. Presto ci sarà tempo e spazio sul nostro blog per parlare approfonditamente anche di lei.

L’amore, quindi, è stato il principale propulsore di energia per Davide nel massacrante periodo intercorso tra i bootcamp e la finale, durante il quale, tra l’altro, i concorrenti sono praticamente impossibilitati a comunicare col mondo esterno. Amore per Alba, per la famiglia, per gli amici, ma soprattutto per la musica, oserei dire per la nostra musica. E’ sempre particolarmente emozionante per noi sentire note e ritmi familiari in contesti importanti come quello di X Factor. Chissà quanta gente, sentendo la meravigliosa melodia di “A Change Is Gonna Come”, il groove di “Play That Funky Music”, o anche lo stiloso R&B di “My Soul Trigger” sarà rimasta colpita, incuriosita o affascinata da un genere di musica poco rappresentato nell’offerta media televisiva italiana. Chissà in quanti, dopo aver visto le interviste di Shorty, saranno andati a cercarsi i nomi dei suoi miti J Dilla, Chet Baker e D’Angelo (solo per citarne alcuni). Probabilmente tanta, e di questo siamo davvero riconoscenti a Davide e al suo amore per il Soul.

Non sappiamo se, come e quando il suo terzo posto a X Factor farà cambiare qualcosa nella scena musicale italiana. Non sappiamo, nel caso ci fosse, se questo cambiamento sarà tangibile, né che direzione prenderà. Quello di cui possiamo essere certi è che adesso una grande fetta di pubblico conosce la parole “soul”, “groove” e “funk”… perché conosce Davide.

Per cui, ancora una volta: grazie Davide, di cuore.


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The Italian Soul TEAM
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