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D/Troit

D/Troit – gli appunti di The Soul Heaven

Si chiamano D/Troit, ma vengono dalla Danimarca. E con tutta probabilità sai che la Danimarca non è uno dei Paesi più presenti sulla mappa della musica soul, anzi.

Bene, è il caso di inserirla perché questa band ha tutte le carte in regola per essere una di quelle non solo da tenere d’occhio, ma da amare incondizionatamente.

Forse per la loro prospettiva “retro”, che viene arricchita sia da grinta che da eleganza, forse per la scrittura delle canzoni così dirette e oneste, forse perché oggi non è facile trovare una band che riesce a condensare in un debutto tutta questa energia.

Fra i dettagli tecnici, Soul Sound System è stato mixato da Gabe Roth – noto alla nicchia per essere il co-fondatore di Daptone Records – ed è un disco compatto, veloce e incredibile.

Qualche coordinata per D/Troit:

James Brown, Marvin Gaye e il garage rock. Non passa inosservato il colore del Northern Soul ad arricchire il suono. E dalla loro biografia ufficiale si scopre che questa band deriva dalla fusione di due gruppi garage rock: The Breakers e The Magic Bullet Theory.

Il disco, rosso passione, rosso fuoco o rosso amore (dipende da come vuoi intenderlo) si apre con D/Rumble che contiene un campione di Muhammad Ali e scende fino all’unica ballad, quella A Little Kindness che lo chiude.

In mezzo ci sono la festa, la grinta, il soul e il sudore.

D/Troit , Soul Sound System, fuori adesso per Crunchy Frog e per tutti noi.

La title track del disco è quella che aprirà l’appuntamento con la nuova musica dall’anima black di The Soul Haven su Radio Stonata, martedì 19 Settembre e dal giorno successivo disponibile come podcast anche qui su The Italian Soul.

Fabio Negri
hello@fabionegri.com

Il battesimo con la musica all’età di 6 anni grazie a Fabrizio, il cugino che lo guida in un mondo fino ad allora frequentato, ma in maniera superficiale. Da allora non si è più ripreso. A casa, nello scaffale di mamma, c’era un disco, ‘Pain In My Heart’ di Otis Redding. Che ancora oggi conserva gelosamente. In radio dal 1985, nelle realtà locali, poi a scrivere su riviste musicali e portali internet e alla fine di nuovo in radio. Lavora con la sua passione del digitale e della comunicazione, ma ascolta ancora la musica su vinile. Sempre con lo sguardo su quello che succederà domani, la curiosità innata per le nuove tendenze e la passione di scoprire suoni nuovi e nuovi artisti. E il vizio di voler condividere le scoperte con gli altri.

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