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Erykah Badu

Erykah Badu compie 50 anni! – Worldwide Underground

Erykah Badu compirà cinquant’anni domani. La omaggiamo andando a riscoprire Worldwide Underground, il suo terzo LP, uscito nel 2003

Come si potrebbe definire Erykah Badu in solo tre parole? Eccentrica, visionaria, estrosa… E perché no anche afrocentrica, versatile, libera da qualsiasi schema. Ma soprattutto dannatamente soul. Sì, perché tutto ciò che fa in musica è espressione dell’anima, grazie a uno stile sofisticato e accessibile allo stesso tempo, con il quale è riuscita a imporsi come una delle più importanti portabandiere del neo-soul. Per festeggiare il suo cinquantesimo compleanno abbiamo deciso di portarvi indietro nel 2003, back in the days, proprio per citare un suo pezzo e anche la nostra rubrica dedicata ai classici del passato. E lo faremo raccontandovi il suo terzo album intitolato Worldwide Underground.

Ci aveva sorpreso nel 1997 con il coinvolgente Baduizm, intriso di atmosfere mistiche; non contenta ci ha poi deliziato con Mama’s Gun, lavoro eclettico che si avvaleva del contributo dei Soulquarians. Worldwide Underground ha invece un altro taglio. Risulta meno jazzy dell’esordio, più pervaso da sonorità funky e con più attenzione a tematiche come l’amore per la cultura hip-hop e la vita del ghetto. Il disco trova il suo punto di forza in brani come l’afro-funk di Bump It, impreziosito dalle improvvisazioni vocali del gruppo congo-belga delle Zap Mama, la morbida Back In The Day (con il prezioso featuring chitarristico di Lenny Kravitz) e gli sperimentalismi della lunga I Want You, che rasenta gli undici minuti e con incursioni in territori elettro-rock nel finale grazie a un acceso “litigio” tra chitarre elettriche e tastiere. Non sono da meno la noir Danger e il singolo Love Of My Life, con il rapper Common, brano nel quale viene trattato l’amore per la cultura hip-hop, tematica già affrontata dal primo nella sua I Used To Love HER e dai The Roots in Act Too. Il pezzo è presente anche in una versione più “party-disco” con le partecipazioni di Queen Latifah, Bahamadia ed Angie Stone, brano che è anche una semi-cover di Funk You Up, classico hip-hop del 1979 delle Sequence, trio rap femminile di cui faceva parte appunto la stessa Angie Stone (col nome d’arte Angie B). La produzione di Worldwide Underground è affidata a un team per l’occasione chiamato Freakquency, di cui fanno parte il pianista e tastierista James Poyser (già nei Soulquarians), Rashad Smith e RC Williams, e come in ogni lavoro di Erykah Badu è una produzione sobria e mai patinata.

 

L’originalità della cantante di Dallas e la sua creatività fanno anche il resto. E’ musica che regala grandi emozioni per la mente, i sensi e il cuore quella di Worldwide Underground. Forse può risultare un gradino sotto al celebrato Baduizm, ma il suo pregio più grande è comunque il senso della sperimentazione che traspare qua e là in qualche brano, e che acquisirà maggiore forza nel successivo New Amerykah Pt. I – The 4th World War, lavoro più criptico e socio-politico. I neofiti farebbero meglio a iniziare dall’esordio Baduizm, che è il suo lavoro più compiuto e che incarna al meglio l’essenza della sua musica, ma anche Worldwide Underground, a distanza di 18 anni, è un disco di ottimo livello e capace ancora oggi di insegnare molto alle nuove generazioni soul. Happy birthday Queen Erykah! 

Francesco Favano

The Italian Soul TEAM
Info@theitaliansoul.com
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