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Karhys – Stuck

Stuck è il primo album della cantante calabrese di origini maltesi Karhys, un esordio neo soul/R&B di gran classe!

Oggi qui su The Italian Soul parliamo di novità di casa nostra. L’artista in questione si chiama Carmen Chirico, nata a Reggio Calabria, origini calabro-maltesi, classe 1992. Per la sua musica utilizza il nome d’arte Karhys, in onore alle sue origini maltesi e anagramma del cognome materno (Schiriha). Lo scorso venerdì ha pubblicato il suo esordio intitolato Stuck e si è avvalsa dei contributi di Francesco Alsogood (alla masterizzazione dei brani e con cui ha collaborato nel progetto hip-hop/jazz Figura) e di Emanuele Triglia (alla produzione e già con nomi come Ainè e Davide Shorty).

Il risultato è un breve ma intenso album formato da nove tracce in cui viene fuori un neo-soul elettronico con venature pop/R&B, all’insegna di uno stile più mainstream ma con particolare cura nei suoni che non risultano mai scontati. Grande attenzione viene data anche ai testi, cantati in inglese, in cui emergono umori introspettivi, nostalgici, l’amore per persone che mancano e che vorremmo riavere nella nostra vita, il nostro voler guardare al passato e a eventi che non possiamo cambiare. Ma in tutto questo c’è anche un occhio puntato alla speranza, alla consapevolezza che non siamo mai soli, alla voglia di rialzarci e andare avanti più forti di prima.

Karyhs, diplomata in pianoforte al Conservatorio di Reggio Calabria, ha cominciato a muovere i suoi primi passi nella discografia nel 2019, collaborando con i Figura nell’EP Insight, uscito nel 2019 e distribuito in maniera del tutto indipendente. La sua arte è anche il frutto dell’ esperienza presso l’università di New York, la NYU. Lì risulta l’unica italiana selezionata, tra centinaia di partecipanti, come una dei quaranta studenti del Summer Songwriters Workshop. Grazie a questa esperienza entra a stretto contatto con Rebecca Jordan Smith (Prince, John Legend, Kelly Clarkson), David Wolfert (Barbra Streisand, Usher e Whitney Houston) e Dana Calitri (Celine Dion, Fergie ed Elton John).

Per il nuovo album decide di dare una svolta al suo sound, una sterzata verso territori pop/R&B di gran classe. Il meglio viene da pezzi dal groove travolgente come Come On Over e Stiff Peaks, la prima dagli accenti dance-oriented e dedicata al nonno deceduto. Spiccano inoltre brani come la title-track, I Don’t Wanna Go Home e il singolo Hanini, parola che tradotta dal maltese vuol dire “tesoro mio”, dedicato ai ricordi di infanzia e della sua Malta, terra che lei ha sempre portato nel cuore. Per questo lavoro Karhys ha fatto in gran parte tutto da sola, occupandosi in prima persona della scrittura di testi e musiche, salvo sporadici interventi con autori come Rachel Brochnin e Sean Cronin.

Stuck trae linfa dalla sua freschezza, dalla ricerca dei suoni e dalla vocalità di Karhys, una timbrica calda, avvolgente e suadente, dai colori pop ma utilizzata con gran gusto e che non si perde in esercizi stilistici auto-referenziali e fini a sé stessi. Questo suo nuovo lavoro è  la chiara dimostrazione come si possa essere radiofonici senza per questo perdere di vista la qualità. In Italia la scena neo-soul è solo una piccola nicchia, ma quando tira fuori prodotti come questo ci dà delle ottime speranze e noi ci auguriamo che l’esordio discografico di Karyhs possa dare il via a un percorso fortunato e ricco di soddisfazioni per lei. Ottimo lavoro Carmen! 

Francesco Favano

Michele Capasso
assomiki@gmail.com
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