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Common - Let Love

Let Love – Common is back!!!

Common torna col nuovo album “Let Love”

Una delle penne più ispirate e consapevoli della storia dell’hip-hop dagli anni ’90 ad oggi è sicuramente Lonnie Rashad  Lynn, in arte Common. Nato a Chicago il 13/03/1972, sin dagli inizi della carriera si è contraddistinto per aver incarnato l’esempio del rapper positivo e pacifico con liriche incentrate su problemi sociali, amore e spiritualità. Ha esordito nel 1992 con l’album “Can I Borrow A Dollar?”, ma ha cominciato a decollare con il seguente “Resurrection”(1994), fino a sfornare negli anni ‘2000 lavori di spessore come “Like Water For Chocolate”(2000), lo psichedelico e caleidoscopico “Electric Circus”(2002) e “Be”(2005). Nomi come J-Dilla, Questlove e Kanye West hanno offerto importanti contributi alle sue produzioni.

 

“Let Love” è il suo ritorno sulle scene dopo “August Greene”, il progetto jazzy dello scorso anno  in cui si avvaleva del piano di Robert Glasper e della batteria di Karriem Riggins, che dispensa i suoi beat anche per questo nuovo lavoro. Il sound si fa più smooth, sempre all’insegna di una musica suonata live, grazie anche al tocco pianistico  di Samora Pinderhughes e del basso di Burniss Earl Travis II. Sono 11 le tracce in scaletta e tra le più interessanti spiccano l’iniziale “Good Morning Love” e la successiva “HER Love”, con il featuring della bella voce neo-soul di Daniel Caesar, una sorta di “I Used To Love HER” versione 2019. Anche qui Common esprime il suo amore per la cultura hip-hop con tutte le sue contraddizioni, ringraziandola per averlo reso sempre migliore e con un occhio critico alla sua commercializzazione, come se fosse una donna.

 

 

HER infatti sta, oltre che per lei, per “Hearing Every Rhyme” ma anche “Hip-Hop In Its Essence and Real”. BJ The Chicago Kid, un altro dei nomi di punta della scena neo-soul, impreziosisce “Forever Your Love” e “Memories Of Home”, altri momenti migliori del disco, mentre spetta alla voce di Jill Scott, veterana della scena soul contemporanea, dare grande magia alla raffinata e vellutata “Show Me That You Love”. Eccellente è anche la coda strumentale finale, grazie alle note suggestive e dannatamente soul del piano di Samora Pinderhughes. La spiritualità, un altro dei tratti distintivi dei testi di Common, viene trattata nella finale “God Is Love”, in cui fanno la parte del leone le voci di Leon Bridges e Jonathan McReynolds, quest’ultimo uno dei nuovi campioni dello urban-gospel moderno. “Let Love”, ispirato all’autobiografia “Let Love Have The Last World, pubblicata a inizio 2019, è un’altra prova brillante della bravura e della poetica di Common: un lavoro che ci invita all’amore per il prossimo e a essere positivi in un periodo spesso dominato da incertezze.

 

 

Il suo è un rap invecchiato bene e a 27 anni dagli esordi conserva tuttora la sua genuinità ed è sempre al servizio del bene, delle donne e degli ultimi, forte anche il suo impegno come attivista negli USA contro la violenza e a favore dei bisognosi, degli animali, dell’ambiente. Non ultimo anche il tour del 2018 “Hope & Redemption” in vari penitenziari statunitensi contro le condizioni disumane dei detenuti. Non ci resta che lasciarci trasportare dalle sue rime e dai suoni caldi e soulful di “Let Love” e ringraziare ancora una volta il nostro per averci regalato una nuova perla e per il suo costante invito ai valori positivi della vita. Vai alla grande brother Common!!!

Francesco Favano

 

 

The Italian Soul TEAM
Info@theitaliansoul.com
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