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Ainè

MA LO HAI ASCOLTATO BENE AINÉ?

Ci siamo presi il tempo per ascoltare “Niente di me” di Ainè

“Ricominciamo pure se vuoi da questa musica” è una frase estratta dalla seconda traccia del nuovo album di Ainé “Niente di me”, un album che, nonostante il riscaldamento globale ormai sulla bocca e sulla pelle di tutti, ha portato una ventata d’aria fresca fin dai primi giorni del nuovo anno.

Arnaldo Santoro (in arte per l’appunto Ainé) non ha deluso le nostre aspettative e, con il primo album sotto la major Universal, si presenta ancora una volta in grandissima forma.

L’album si presenta eterogeneo e moderno: le produzioni sono attuali e internazionali. Qui si parla non di Soul ma di NuSoul e, se pur strizzando l’occhio al pop in alcune tracce, dato il passaggio da etichetta indipendente a major, il disco è una cartella in faccia che riporta il livello musicale sui binari della buona black music. Il funk di “Solo Un Po’”  nella versione piano e voce a Sofar, format di successo che trasforma luoghi inaspettati in location da live music, ci lascia ad occhi spalancati e corona Ainé come King della soul music italiana.
Ci sono brani come “Ormai” che insegnano che la musica, per farti viaggiare, ha bisogno di poco. Tre colori che si mischiano alle parole che scorrono, mostrando la loro bellezza.

Ainé predilige comunicare con estrema semplicità, ma ha comunque attratto a sé diversi artisti della scena rap italiana (in passato collaborazioni con Ghemon e Hyst, per citarne alcuni), artisti che hanno contaminazioni Black. Alle produzioni di Ainé hanno collaborato, così come nel precedente album “Generation One”, Emanuele Triglia e Alessandro Donadei, creando un misto di sonorità soul, r’n b, funk, jazz ed elettronica, composte in analogico e suonate con la band.

Ainé ha un timbro caldo e soave e, pur non avendo una grande estensione vocale e una gran potenza, riesce come tutti i grandi artisti a sfruttare al meglio le sue possibilità, dimostrando una grande tecnica, cosa sicuramente acquisita nella sua formazione artistica negli Stati Uniti. Infatti più volte ha confessato di prendere la musica molto seriamente (così come viene insegnato oltre oceano) ma, allo stesso tempo, definisce indispensabile in fase creativa o di registrazione lasciar fluire con naturalezza la voce e le idee.

“Ascolta bene” è la traccia che apre il disco: qui troviamo sonorità molto calde, per introdurci in un mondo “Dove Non Sei Stato Mai”. Ainé si presenta facendo un po’ il punto della sua situazione di vita attuale, dei suoi pensieri, e ci confessa fin da subito la sua paura nei confronti del successo.

Ma a parere nostro è “Fatti così” il manifesto della sua personalità atipica, fuori dagli schemi. Una dedica alla semplicità in cui l’artista ci parla di sé; un pezzo importante con un sound leggero e  trascinante che ci dice tantissimo sul mondo del giovane cantante e sui suoi riferimenti musicali (“amo Pino Daniele”)… perché “sono così strani quelli che non dormono mai, quelli che non ridono mai”.
“Mostri” ti prende davvero per mano e ti accompagna in un viaggio musicale da godere a 360 gradi tra arrangiamento, voce e parole davvero magiche.
Il singolo “Ormai” ti accarezza con una voce delicata e un soung minimale ed efficace che sono stati notati perfino da Radio nazionali che di solito snobbano il genere. E così Ainé riesce nell’intento di portare raffinatezza musicale all’orecchio di un gran numero persone.

 

Ainè con questo disco ci conferma la capacità di scrittura dei testi, esprimendo concetti profondi che si distaccano dal linguaggio vicino alla musica mainstream italiana.

Possiamo quindi considerarlo come la punta di diamante della scena neo soul del bel paese e, forse, l’unico attualmente in grado qui di far emergere sulla sua scia di luce una scena attiva ma ancora non pienamente riconosciuta.

Marco Illini & Valeria Di Maso

 

Marco Illini & Valeria Di Maso

The Italian Soul TEAM
Info@theitaliansoul.com
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