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Maceo Parker – Soul Food: Cooking With Maceo

Maceo Parker is back! Oggi vi parliamo del nuovo album del sassofonista americano, Soul Food – Cooking With Maceo.

Quando parliamo di Maceo Parker uno dei primi nomi che ci viene subito in mente è quello di James Brown. Durante gli anni ’60 e ’70 è stato il sassofonista di fiducia del mitico Padrino del Soul, ma ha avuto anche un’interessante produzione discografica solista, oltre che all’attivo collaborazioni con George Clinton e i suoi Parliament e il grande Prince. Arrivato alla veneranda età di 77 anni, Maceo dimostra di aver ancora voglia di stupirci e deliziarci con il suono impeccabile del suo sax, l’età sembra non averlo scalfito. Ed ecco qui che tira fuori un nuovo interessante lavoro intitolato Soul Food: Cooking With Maceo.

Composta da dieci tracce, rivisitazioni di classici soul-funk propri e di altri grandi nomi del genere, si avvale della produzione di Eli Wolf (Norah Jones, Madlib e Al Green) e in 49 minuti ci traghetta verso un irresistibile viaggio all’insegna delle belle sonorità dell’anima. Il tutto in un periodo come il nostro in cui dominano incontrastati voci filtrate dall’autotune e suoni elettronici. Tra i musicisti arruolati figurano Ian Neville (figlio di Aaron) a piano e tastiere, una calorosa sezione fiati formata da Steve Sigmund, Ashlin Parker, Jason Mingledorff e Mark Mullins, Tony Hall al basso e Nikki Glaspie alla batteria, tra gli altri. Ai cori troviamo invece Erica Falls.

Il compito di aprire il disco spetta a Cross The Track, direttamente dal repertorio di Maceo e con un accattivante groove retrò, mentre M-A-C-E-O, altro suo pezzo del passato, ci rimanda al periodo dei JB’s. Il brano originariamente era tratto dal suo primo album del 1970, Doing Their Own Things. Imperdibili anche Just Kissed My Baby (The Meters) e Yes We Can (Allen Touissant), frizzanti omaggi al sound R&B di New Orleans. La Regina del Soul Aretha Franklin viene omaggiata in Rocksteady,  rilettura più convenzionale ma non per questo disprezzabile. Più vibranti invece le cover di Right Place Wrong Time (Dr. John) e Compared To What (reso celebre dalle versioni di Roberta Flack, Eddie Harris e Les McCann), in cui organo, chitarre e sax formano una squadra affiatata e si alternano con la voce solista. E come non menzionare l’omaggio al mitico Prince in Other Side Of The Pillow, canzone originariamente inclusa dal Folletto di Minneapolis nel quarto cd dell’album Crystal Ball (1996). Questa cover si fa apprezzare per via di un arrangiamento swingante, vellutato e di grande impatto.

Soul Food è un lavoro che sprigiona groove da tutti i pori e ci consegna un Maceo Parker in ottimo stato di grazia, sempre desideroso di comunicare ancora con la sua arte e impartire lezioni di vero soul-funk alle nuove generazioni, spesso ammaliate dai suoni trap. Il disco esce per l’etichetta The Funk Garage ed è distribuito dalla casa discografica olandese Mascot, che si sta rivelando da tempo una delle più interessanti realtà del panorama musicale internazionale contemporaneo, grazie a un accurato lavoro di selezione che si muove tra rock, metal e blues. Non ci resta altro che farci accompagnare dal sax di Maceo Parker in questo entusiasmante e vitale viaggio in prima classe, un tuffo nelle sonorità della black-music dei bei tempi che furono, suoni che ci richiamano alla mente i colori di New Orleans. Tutti elementi che rendono Soul Food, appunto, cibo dell’anima, un delizioso menu sonoro. Grande Maceo, keep on blowin’ your sax!

Francesco Favano

The Italian Soul TEAM
Info@theitaliansoul.com
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