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Madhoney - Madhoney

Madhoney – Madhoney

Da Montreal, Canada, arriva un’esplosione di soul, rock e funk: lui è Madhoney e ha appena pubblicato il suo primo album.

Il Canada. Un paese dove la natura regna ancora sostanzialmente incontrastata, escludendo le grandi città in cui la maggior parte della popolazione è concentrata. Per alcuni, a livello culturale e sociale, è una specie di “succursale” degli Stati Uniti; ovviamente le cose sono più complesse di così – anche se, a livello musicale, c’è sicuramente un fondo di verità in questa affermazione. Pensiamo ad artisti come Oscar Peterson (Montreal, 1925), Gino Vannelli (Montreal, 1952) o Michael Bublè (Burnaby, Vancouver, 1975), tanto per citare alcuni dei più celebri musicisti nati e cresciuti in Canada, ma che, per la loro formazione musicale, potrebbero essere benissimo nati in qualsiasi punto degli U.S.A. La stessa impressione l’abbiamo avuta con Madhoney, progetto solista di Philippe Look, produttore, cantante, polistrumentista e compositore di Montreal già membro fondatore della band soul/funk The Brooks.

Madhoney, una delle tante nuove proposte che arrivano alla nostra casella di posta, ha pubblicato nel mese di dicembre il suo esordio discografico, l’album omonimo Madhoney: un disco veramente eclettico, “un progetto fondato sull’espressione creativa; libero da confini, categorie e restrizioni”, come scrive Look stesso sul proprio sito web. Lo si intuisce subito dal pezzo di apertura, I Hurt, brano prettamente rock, che però ci proietta subito nell’estetica sonora dell’artista, fatta di reminiscenze anni ’70, atmosfere estatiche, chitarre distorte e ampi riverberi. Con Afrika, il secondo brano e forse il più bello del disco, rimaniamo in un’atmosfera anni ’70, ma molto più orientata verso stili come funk e soul, con evidenti riferimenti a gruppi come Earth, Wind & Fire e Tower of Power. Bad Girl è un bel brano soul, che però risente delle influenze rock del proprio creatore; discorso simile per la traccia successiva, Oh, Why?. Maybe You Know Aurelia, brani 5 e 6, ci fanno tornare ad atmosfere più assimilabili al classic rock, traghettandoci verso le atmosfere R&B e soul dell’ultimo, meraviglioso pezzo, Once an Abiding Id.

 

Pochi sembrano conoscere, al momento, il grande estro creativo di Madhoney, ma noi siamo qui proprio per cercare di diffondere e promuovere il più possibile buona musica, e sicuramente il disco di questo artista merita di essere conosciuto. D’altronde non sono molti gli artisti in grado di realizzare un esordio così personale e denso, che riesce a mantenere un’identità pur spaziando parecchio tra stili e generi diversi. Per cui ascoltate, godete e diffondete!

Michele Capasso
assomiki@gmail.com
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