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Pellegrino Cirocco

Pellegrino Cirocco – Tre

Tre è il primo EP del pianista e compositore Pellegrino Cirocco. Un viaggio nelle pieghe più intime e delicate dell’animo umano.

Ormai per noi ricevere musica da artisti italiani e internazionali è diventata praticamente un’abitudine. A volte la qualità è stellare, altre volte molto meno, com’è normale che sia. Capita poi che talvolta la musica proposta non sia propriamente inerente al mondo di nostro competenza, quello della musica black. Eppure, come nel caso del pianista Pellegrino Cirocco, protagonista dell’articolo di oggi, in queste opere si può trovare più Anima che in molti dischi soul o presunti tali.

Pellegrino Cirocco è un compositore italiano che fa della musica il centro del proprio mondo. Diplomato in pianoforte, ha scritto colonne sonore per diversi cortometraggi e documentari, ha arrangiato e collaborato con molti  artisti (alcuni di fama internazionale) sia in studio che live. Tre è il suo nuovo progetto, un viaggio emozionale, un percorso di nascita dove il suono della musica scandisce il tempo e l’immagine è affidata all’ascoltatore. L’EP si prefigura come un viaggio nelle pieghe più intime e delicate dell’individuo, raccontando una delle vicende che più di ogni altre segna la vita di tutti: la nascita di un figlio.

 

La nostra curiosità ci ha spinto a fare qualche domanda a Pellegrino. Ecco cosa ne è uscito:

TIS: “Ciao Pellegrino, benvenuto sul nostro blog. Raccontaci un po’ di te e del tuo percorso musicale”.
P: “Ciao e grazie a voi di cuore. Sono un musicista, un compositore, brand ambassador per Casio Music. Ho studiato piano al conservatorio di Benevento, ho suonato sia live che in studio con molti artisti come il Maestro Gianni Mazza, Ares Tavolazzi, Rei Momo, Federico Poggipollini, nell’orchestra del Maestro Sabiu, Dolche, Alessandro Canino, Mango e tanti altri.  Ho scritto colonne sonore per vari cortometraggi, docu-film o spettacoli teatrali, composto e arrangiato musiche per diversi artisti. Dopo tanto lavoro per altri volevo scrivere qualcosa di personale, di intimo. Tre è la mia prima pubblicazione completamente da solista, un processo e una composizione maturata dopo tanti anni di lavoro e di interazione musicale, di crescita personale dovuta a tutte le persone e i professionisti incontrati negli anni. Ho sempre cercato di dare vita e verità al suono sfruttando ogni strada, strumento o macchina, dare vita  alla mia musica o di intenderla attraverso una ricerca del suono molto personale. Per questo lavoro invece ho deciso di scendere in profondità, di  affidarmi soltanto al pianoforte e appoggiarmi ad una matrice sonora inconfondibile.
TIS: “Leggendo i titoli dei brani di Tre, a prima vista, uno non si aspetta un’opera del genere. Viene quasi da pensare a musica per bambini, ninna nanne o simili. Poi si rimane sorpresi quando si ascolta effettivamente la musica. Qual è la genesi di questi titoli così particolari?”
P: “La genesi sta in un evento importante che volevo sottolineare e non far passare inosservato: la nascita di mio figlio. Tre è un percorso di nascita, un viaggio emozionale.  Sostanzialmente è musica descrittiva, volevo raccontare attraverso la musica e le note le varie suggestioni ed emozioni di questo percorso. La musica è parte fondamentale e il titolo fa da introduzione e da testo. In Stefania, per esempio, volevo sottolineare l’amore per una donna, la mia compagna, dolce e delicata, con un delay che espande le note cosi come si espande l’amore nelle varie stanze dell’anima. Al centro la musica cambia, sempre positiva e maggiore ma con un tempo irregolare, come l’amore, che non puoi quantificare o standardizzare. La seconda traccia, Nella Pancia della Mamma, rappresenta la calma e serenità del feto viste da dentro, come un ambiente protetto e caldo. Troviamo linee melodiche molto tranquille, ma mai fino alla fine decifrabili, perchè si evolvono lentamente, cosi come si evolve e si forma il feto. A un certo punto c’è un accordo dissonante che rappresenta, per me, il calcetto del bimbo nel grembo materno. La terza traccia, Parto Cesareo D’Urgenza, parla ovviamente del parto, dell’ansia iniziale causata dalle contrazioni di un parto naturale, che si trasforma per sopraggiunte complicazioni in un parto cesareo d’urgenza e quindi in tensione fisica e musicale. Infatti qui tutta la parte movimentata è composta da un synth che vuole ricordare il battito cardiaco e da una successione della parte sonora del piano costituita solo da tre note, il trio, la famiglia che si sta per formare e venire alla luce madre padre e figlio. L’ultima traccia, Nanna Nella Culla, è una vera e propria ninna nanna, quella dei genitori che cantano al figlio, e il piccolo che risponde (ho registrato sia la mia di voce che quella di mio figlio, con un po’ di attenzione si percepiscono)”.
TIS: “Hai in cantiere qualche progetto musicale (live o in studio) o delle collaborazioni per il futuro?
P: “Certo! E’ appena uscito un nuovo lavoro dal titolo The Nest, scritto insieme a Melissa Scariati (voce e testi). Al momento lavorando ai nuovi brani dei Rei Momo e continuano le mie attività in studio (incisioni e arrangiamento) e di insegnamento presso le accademie SonoriaRec  e MusicOn”.

Michele Capasso
assomiki@gmail.com
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