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Phrenology - The Roots - The Italian Soul

Phrenology dei The Roots 17 anni dopo

17 anni The Roots uscivano con Phrenology

Il 26 Novembre 2002, dopo la consacrazione con il capolavoro “Things Fall Apart”(1999), vede la luce il loro sesto album intitolato “Phrenology”. In questo lavoro i The Roots si prendono il gusto della sperimentazione. Hip-Hop e neo-soul sono la cifra stilistica predominante, ma a più riprese non disdegnano elementi di rock. Anche le tematiche trattate acquisiscono più maturità.
Attivi sin dalla fine degli anni ’80, i The Roots sono tra le più importanti realtà hip-hop degli ultimi 30 anni. Notevole è stato anche il loro contributo al movimento neo-soul, forte delle collaborazioni con artisti come D’Angelo, Erykah Badu, Jill Scott, tra gli altri. Capitanati dal rapper Black Thought e dal fenomenale batterista Ahmir “Questlove” Thompson, si sono contraddistinti per aver sposato la filosofia del sound suonato con veri strumenti e utilizzando con parsimonia campionatori e turntables.

Oltre alla critica verso la cultura hip-hop e la sua mercificazione sono presenti anche tematiche sociali e in certi pezzi vengono trattati i sentimenti amorosi con le loro sfaccettature. Il tutto senza ricorrere a banali leziosità. L’intento di quest’opera viene espresso nel rap caustico e al fulmicotone di “Rock You”, mentre l’ipnotica “Rolling With Heat” spicca per il suo tappeto sonoro tribal-funky e per un efficace inserto dell’ottimo rapper Talib Kweli (presente anche nella gost-track “Rhymes & Amno”). Ritmi old-school rendono irresistibile “Thought @ Work”, in cui Black Thought sciorina rime a getto continuo coadiuvato anche da una brillante base che campiona “Apache” della Incredible Bongo Band oltre che “Jam On The Groove” di Ralph McDonald e “Human Beat Box” dei Fat Boys. Fanno la parte del leone pezzi neo-soul ovattati e di classe come “Sacrifice”(con la voce di Nelly Furtado), “Complexity”(con la sensuale voce di Jill Scott) e “Break You Off”, brano che da solo vale l’acquisto del disco, una canzone impreziosita dalla calda voce di Musiq Soulchild, dalle accelerazioni drum n’ bass di Questlove (uno dei suoi tratti distintivi) e da un’elegante coda con orchestra d’archi e sintetizzatori. Imperdibile anche “Water”, una suite jazz-rock di 10 minuti e mezzo frammentata da tre movimenti in cui i The Roots invitano l’amico Malik B a ritornare nella band e sfoderare la sua creatività  (ne era uscito per motivi legati alla tossicodipendenza).

 

La parte finale con tanto di urli e chitarre elettriche al vetriolo rende bene l’idea, infatti gli ultimi 2 movimenti nei crediti vengono nominati  “The Abyss” e “The Drowning” (L’annegamento). Se  il singolo funk-rock  “The Seed 2.0”(semi-cover di un brano di Cody ChesnuTT, presente anche in questa rilettura) è il pezzo forte, non è da meno la poesia sociale di “Something In The Way Of Things”, affidata al poeta e saggista Amiri Baraka, deceduto nel 2014. La composizione, sostenuta da una spettrale base elettro-funk, è un racconto della realtà degradata delle periferie afro-americane ai tempi di George W.Bush. A distanza di 17 anni fa ancora piacere ripescare “Phrenology”, un disco eclettico e ben invecchiato. Merito anche della bravura del rapper Black Thought, un autore ispirato e consapevole, una sorta di poeta urbano contemporaneo che qui aggiunge un nuovo tassello alla sua scrittura e al suo flow. Ma è anche l’intera band di Philadelphia a fare la differenza, un gruppo sempre coerente ai propri principi e che ha saputo dare molto al genere, senza cadere nella ripetitività e sorprendendo di volta in volta attraverso una nutrita ed eccellente discografia. La loro descrizione della realtà contemporanea è sempre libera da retorica fine a sé stessa e il loro grande merito è anche quello di dare dignità a un genere spesso contraddittorio come l’hip-hop, liberandolo da stereotipi negativi. Lunga vita ai The Roots, grazie mille per le tante perle che ci avete regalato e che ci regalate ogni volta!! God bless y’all, bros!!

 

Francesco Favano

 

 

The Italian Soul TEAM
Info@theitaliansoul.com
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