PJ Morton - Saturday Night / Sunday Morning

PJ Morton – Saturday Night / Sunday Morning

Saturday Night / Sunday Morning è l’ultimo album di PJ Morton

 

Classe 1981, ottimo pianista, tastierista e polistrumentista nato a New Orleans, attivo dal 2004 e con alle spalle anche l’esperienza come tastierista del gruppo pop/rock dei Maroon 5, Paul Silvester Morton jr, semplicemente PJ Morton, è uno di quegli outsider meritevoli di riscoperta della scena neo-soul degli ultimi 20 anni. Come tante voci soul-R&B anche la sua formazione avviene grazie al gospel, in quanto cresce in una famiglia religiosa di cantanti e pastori. Grazie al supporto del produttore, musicista e direttore di musica Adam Blackstone (già a fianco di varie voci neo-soul e contemporary R&B anni ‘2000) ha modo di poter suonare il piano e le tastiere nel gruppo dei Maroon 5, per poi pubblicare il primo album nel 2005. Dotato di un ottimo songwriting e di brillanti abilità da musicista, PJ Morton ha una vocalità profonda, intensa ed espressiva e negli ultimi periodi ha pubblicato un nuovo album intitolato “Saturday Night / Sunday Morning”. In due CD il cantante e polistrumentista di New Orleans esprime la sua ecletticità deliziandoci con un lavoro diviso tra un album soul, funk e R&B (il primo intitolato “Saturday Night”) e uno più di stampo gospel e introspettivo (il secondo intitolato “Sunday Morning”). In tutto 18 brani che ci offrono il mondo di PJ Morton attraverso una musica che ci racconta le esperienze di vita quotidiana e anche la spiritualità e il rapporto con la fede.

 

Basta farsi catturare da pezzi come le iniziali “Mutual”, caratterizzata da un ottimo groove funky, e “Mess”, in cui troviamo la tromba di Keyon Harrold, musicista di formazione jazz che durante la sua carriera si è lanciato, con ottimi risultati, nelle sonorità neo-soul e R&B. Ottime anche “Sell My Soul”, con un sound degno del compianto D’Angelo, e “Protect My Heart”, un pezzo in cui PJ Morton non ha paura di mettere a nudo la sua vulnerabilità, in cui ci fa capire come spesso anche chi ostenta forza e sicurezza può cadere in momenti di debolezza e incertezza. Per quanto riguarda il lato gospel e spirituale del disco (quello del secondo CD intitolato “Sunday Morning”) spiccano brani come “Bless His Name”, caratterizzata da un mood e da un groove solari e briosi, e le tracce finali “Close Enough”, “Waiting For You” e “Yesterday Today Forevermore”.

La prima si fa apprezzare per le sue atmosfere piano e voce che ci rimandano alle migliori ballad del mitico Stevie Wonder, forte anche dell’interpretazione accorata di PJ Morton. “Saturday Night / Sunday Morning” si mostra un lavoro genuino, caratterizzato da ottimi arrangiamenti pregni di anima e calore, tutto supportato dalla vocalità di PJ Morton, un artista che ha sempre saputo fare sua la lezione dei grandi classici del soul, donandoci un prodotto capace di soddisfare i palati più esigenti, sia gli amanti delle sonorità black più classiche, che di quelle più moderne. In un periodo come quello di oggi, dominato da suoni sintetici e autotune, questo disco ci offre una musica fresca, groovy, un ottimo viaggio attraverso le complessità dell’animo umano, con la sua voglia di riscatto, positività e spiritualità, una spiritualità che non diventa mai artefatta e nè tantomeno fine a sè stessa. Per chi conosce da poco la musica di PJ Morton, questo suo nuovo lavoro può anche offrire una buona occasione per andare a ritroso e riscoprire le sue precedenti produzioni che non sono da meno, in quanto a musica soul ben articolata ma allo stesso tempo accessibile, e capace di farci rivivere la tradizione dei classici di Al Green e Stevie Wonder, oltre che la contemporaneità dell’indimenticabile D’Angelo, a dimostrazione che la sua lezione musicale e la sua impronta continuano tuttora ad essere attuali.

Francesco Favano

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