Courage è il nuovo EP di Rahma, registrato dal vivo preso i Laboratori Testone del produttore Tommaso Colliva.
Forse qualcuno l’avrà scoperta nel 2011, quando pubblicò il suo primo album, Share A Love, per la B.M. Records; forse qualcun altro se la ricorderà per la sua apparizione (anche se piuttosto fugace) alla quinta stagione di X Factor; o forse c’è chi avrà sentito la sua voce grazie al duo Abbracci Nucleari, progetto elettronico con molte influenze soul/R&B ideato insieme al produttore Marco Rigamonti e passato più volte dalle frequenze di Radio Bertallot. Lei è Rahma (nome completo Rahma Hafsi) cantante livornese nata nel 1986 in Tunisia, ma ormai trapiantata stabilmente a Milano. E oggi, qui, ne sentirete parlare per il suo ultimo progetto, l’EP Courage.
Courage è composto da quattro brani, attraverso i quali Rahma cerca di tirare le fila di tutte le
esperienze musicali precedenti, approdando ad uno stile che in fin dei conti altro non è che un manifesto d’amore verso il neo soul. I brani, scritti in collaborazione con Marco Olivi (noto per essere stato il co-autore di ORCHIdee di Ghemon), parlano propri di amore, da diversi punti di vista: amore per la musica, amore per il proprio partner, amore per gli amici e amore per sé stessi. L’EP è a tutti gli effetti un live, dato che stato registrato in presa diretta presso i Laboratori Testone di Tommaso Colliva, uno dei produttori italiani più rinomati. Rinomata è anche la line-up che Rahma è riuscita a portare in studio: abbiamo Fabio “Veezo” Visocchi alle tastiere (Giorgia, Black Beat Movement, Loop Therapy), Roberto Dragonetti al basso elettrico (Nic Cester, Ghemon) e Mauro Forester alla batteria. Il meglio della scena milanese in quanto a neo soul e affini!
Tre giorni fa Rahma ha pubblicato il primo singolo estratto dall’EP, Realized, uscito per l’etichetta indipendente fiorentina Fresh Yo!. L’uscita del singolo è stata accompagnata anche dal video in presa diretta della live session, girato dal videomaker Nicola Casini.
“‘Realized’ racconta di quel preciso momento in cui ho realizzato che cosa la musica black significasse per me. La immagino come se fosse una persona in carne ed ossa e mi rivolgo a lei come ad una compagna che ho tradito e abbandonato in un momento di conflitto. Viviamo in un paese in cui il movimento della musica soul e r’n’b ha sempre fatto fatica ad emergere e per questo motivo durante il mio percorso ho affrontato molti periodi di difficoltà, in cui a volte mi sono mancate la forza e il coraggio di seguire il genere musicale a cui da sempre sento di appartenere. Fino al punto in cui ho iniziato a pensare che per me, essere una cantante soul fosse qualcosa di quasi banale e scontato: “La solita ragazza di colore con i capelli afro che guarda un po’- canta soul!”. E per quanto la musica black fosse sempre stata al mio fianco, la sua presenza non era sufficiente per abbattere le mie paure. Ho dovuto fare un grande sforzo di auto-analisi, e ad un certo punto ho sentito la necessità di metterla in pausa per uscire dal personaggio che la gente si aspettava che fossi e iniziare invece a provare ad essere qualcos’altro. Scoprire altri percorsi musicali mi ha permesso di tornare a cantare con gioia e serenità, e grazie a questa esperienza ho conquistato una nuova consapevolezza. E solo allora sono riuscita a tornare in punta di piedi alle mie origini, per riprendermi la mia persona, per chiedere scusa del “tradimento” e per dare vita ad una nuova me che riparte dalla semplicità e dall’accettarsi per quello che è: una cantante soul”.
Questo è ciò che Rahma racconta riguardo questo brano, una vera e propria dichiarazione verso la musica, in particolare la musica soul, e verso sé stessi. La dimostrazione di come spesso tornare alle origini non significhi fare un passo indietro, ma semplicemente abbracciare pienamente la propria essenza.







