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Retrospective For Love

Retrospective For Love

Intervista ai Retrospective For Love.

Chi segue il nostro blog ricorderà il nostro articolo su Osmojam, la cantante soul parigina, uscito ad inizio novembre. Proprio in una conversazione in chat con lei qualche mese fa mi chiese se conoscessi questa band, Retrospective For Love, e mi mandò il link. “Sono italiani”, mi scrisse. Rimasi senza parole a godermi il brano di quel video.  Più andavo avanti ad ascoltare e più provavo una sensazione mista tra gioia, stima e grande curiosità. Mi misi subito a cercare qualsiasi cosa li riguardasse e non esitai un attimo nel contattarli fere loro delle domande. 

Il leader e vocalist è il siciliano Davide “Shorty” Sciortino, affiancato dalla cantante Leslie “Lili” Phillips. Chitarra, tastiere e tromba sono affidati (nell’ordine) ad Alessandro “Ale” La Barbera, Gabriele “Gaba” Scalici e Hanno “Mooclef” Rigger, mentre della sezione ritmica si occupano il bassista Agostino “Ago” Collura ed il batterista Giacomo “Mo” Braghi. Retrospective For Love è una band che spacca, non ci sono dubbi. Il loro suono black e futuristico sta facendo breccia nei cuori di numerosi giovani londinesi e su internet è disponibile il loro primo EP, completamente (ed egregiamente) autoprodotto. Viste queste premesse, non potevamo esimerci dall’intervistarli; di seguito trovate il piacevole botta e risposta che ho avuto con Davide, che ringrazio per la disponibilità e la gentilezza con la quale si è prestato per la realizzazione dell’intervista.

TIS: “Da quanto tempo vivete a Londra?”

D: “Viviamo a Londra da circa 5 anni, chi più chi meno. Quasi tutti abbiamo frequentato la stessa università e ci siamo trasferiti proprio per studiare.”

TIS: “Qual è il percorso che avete fatto per arrivarci?”

D: “Purtroppo il panorama musicale italiano è popolato da una maggioranza (fortunatamente ci sono delle eccezioni) che ha una mentalità molto chiusa nei confronti della ricerca e della sperimentazione, molto spesso attaccata ad una tradizione di banalità. Le possibilità di poter costruire una carriera sono molto scarse, ecco perché la scelta di muoversi. Londra ha un costo della vita esagerato ed un clima terribile (e la parte Siciliana del gruppo ne risente parecchio!), ma in quanto a musica c’è davvero tanto: le persone, una miriade di culture diverse che si incontrano per coesistere, qualcosa di interessante e stimolante ogni sera; insomma l’ispirazione ti aspetta ad ogni angolo di strada. E’ sicuramente un ottimo posto in cui crescere come essere umano e come artista.”

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TIS: “Quali sono gli artisti che vi hanno maggiormente ispirato?”

D: “Le influenze del gruppo sono davvero molteplici. Sicuramente tutti abbiamo in comune l’hip hop, gente come JDilla, A Tribe Called Quest, Common, Mos Def e i Roots. Io e Leslie (le voci) veniamo da hip hop, soul e jazz: personalmente sono cresciuto ascoltando i grandi del jazz come Chet Baker, Miles Davis, Billie Holiday alternandoli ai re del soul come Marvin Gaye, Sam Cooke e i più moderni D’Angelo, Erykah Badu e anche la stessa Amy Winehouse. Poi c’é la parte più rock del gruppo, Ale (chitarrista) écresciuto con i grandi classici degli anni ’70 e tanta musica cantautorale. Gaba (pianista) si rifà tanto alle atmosfere sognanti dei Pink Floyd. Ago (basso) é groove puro, (principalmente Pino Palladino e Meshell Ndegeocello); Hanno (tromba) è anche un gran produttore, ha in testa gente come Frank Zappa, Sublime ed MF Doom. Infine Mo (batterista) è molto eclettico, amante della dub; adesso impersona un vero e proprio MPC. Tra le influenze abbiamo anche gente come Son Lux, i Gorillaz, James Blake e tantissimi altri. Ci vorrebbe davvero troppo per elencarle tutte…”

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TIS: “Come siete riusciti a produrre il primo EP?”

D: “La produzione di Retrospective For Love EP é interamente DIY. Tutto é stato fatto in casa con i nostri home set up. I pezzi sono nati nella mia stanzetta da una penna e un MPC 2000XL, per poi essere sviluppati da tutta la band nel basement di Gaba. Ci abbiamo messo tanto (qualche mesetto), tra recording definitive e mettere 7 teste d’accordo, ma siamo davvero soddisfatti di ciò che n’è uscito fuori, il tempo speso nell’aggiustare i dettagli ha ripagato. È sicuramente stata un’esperienza che ci ha gratificato tutti, specialmente a livello umano nel collaborare tra di noi ed essere una vera e propria famiglia.”

TIS: “Quali aspirazioni avete per RFL e quelli sono i prossimi obiettivi?”

D: “Al momento le aspirazioni sono quelle di far girare la nostra musica quanto più possibile e di continuare a farne tanta. Abbiamo delle trattative con un’etichetta indipendente inglese di cui non vogliamo ancora svelare il nome e grazie ad essa speriamo di girare un po’ di più per le radio, fare un tour Europeo e magari poi anche Americano (ma per ora stiamo con i piedi per terra). Ciò che è decisamente più importante di tutto il resto per noi é mantenere il flusso creativo, divertirci, fare divertire e continuare a crescere, musicalmente ed umanamente.”

Anche questo io lo considero un fenomeno di “cervelli in fuga”.

Voi che ne dite?

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Dario Serafino
me@darioserafino.com
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