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Smokey Robinson - A Quiet Storm

Smokey Robinson – A Quiet Storm

Smokey Robinson è uno dei capostipiti del soul, e il suo album Quiet Storm è una vera e propria pietra miliare. Oggi lo andiamo a riscoprire!

Smokey Robinson è uno degli artisti  più fortemente legati all’etichetta Motown. E’ importante il suo contributo a questa casa discografica, sia come leader del gruppo The Miracles, che come solista a partire dagli anni ’70. Con i primi è stato ai vertici delle classifiche con singoli come The Track Of My Tears, Going To A Go-Go, I Second My Emotions, Who’s Loving You e The Tears of a Clown, tra i tanti. A partire dal 1973 ha intrapreso un’interessante carriera solista grazie a lavori ricchi di arrangiamenti sofisticati e testi di spessore che gli valsero anche apprezzamenti da parte del mitico Bob Dylan. Quest’ultimo lo considerò “Il poeta del soul” grazie alle sue abilità liriche. Oggi vi raccontiamo uno dei suoi album più belli del periodo post-Miracles , intitolato A Quiet Storm, uscito il 26 Marzo del 1975.

Questo disco lanciò anche un format radiofonico omonimo di grande successo negli USA. Tale formula era basata su una selezione di ballads soul-R&B con arrangiamenti vellutati, smooth, di influenza jazzata e liriche incentrate sull’amore e tematiche intimiste. E sarà anche negli anni uno stile che porteranno avanti con successo artisti come Teddy Pendergrass, Luther Vandross, Anita Baker, Phyllis Hyman, Regina Belle e Will Downing, tra i tanti, fino ad arrivare a influenzare il contemporary R&B e il neo-soul. A Quiet Storm trae ottimi spunti dalla title-track e dalla intensa e intima The Agony and the Ecstasy. Nonostante la cifra stilistica predominante sia quella dei lenti, c’è anche spazio per pezzi più groovy come Baby That’s Backatcha, dal mood  vagamente disco, Love Letters e Coincidentally, ipnotica e con belle note di piano Rhodes. Da non dimenticare nemmeno Happy, brano che fu composto a quattro mani con Michel Legrand, inciso nel 1972 da Bobby Darin e re-interpretato l’anno successivo da Michael Jackson. Nonostante il titolo completo fosse Happy (Love Theme from “Lady Sings The Blues”), il pezzo non compare nella colonna sonora del film. Una delle trovate notevoli del disco è che i brani vengono collegati tra loro tramite il suono del vento riprodotto dai sintetizzatori, presente nelle pause, come a voler rimarcare il mood di questo lavoro, appunto “quiet storm”(tempesta serena), e anche a voler coinvolgere l’ascoltatore nella giusta atmosfera, profonda e onirica. L’amore con le sue gioie e i suoi dolori viene sviscerato senza svenevolezze fini a sé stesse, tramite la voce di Smokey, dotata di un falsetto limpido e angelico. Con lui, presente come sempre, il fidato chitarrista Marvin Taplin, già suo socio nel gruppo The Miracles.

 

L’album otterrà grande successo di critica e aggiungerà un importante tassello alla carriera solista di Robinson, che verrà anche annoverato tra i maestri di D’Angelo. Nel 1995 quest’ultimo infatti re-interpreterà la sua Cruisin’ includendola nell’album Brown Sugar. Anche i due Beatles John Lennon e George Harrison non mancheranno di esprimere la loro stima nei confronti di Smokey. Il secondo, addirittura,  intitolerà una propria canzone Pure Smokey. Nel 1987 il gruppo synth-pop britannico ABC dedicherà al soul-singer un pezzo intitolato When Smokey Sings. Se cercate un disco che possa rendere speciali le serate col vostro partner, che sia caldo, sensuale, passionale, suggestivo e denso di atmosfere vellutate e intime, Beh, allora A Quiet Storm: fa proprio al caso vostro, le sue sonorità ovattate e a lume di candela lo rendono un album speciale, un lavoro che influenzerà lo smooth-jazz e il “bedroom soul” degli anni a venire. 

Francesco Favano

The Italian Soul TEAM
Info@theitaliansoul.com
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