Meta
Terrace Martin

Terrace Martin – Village Days

Poche ore fa è uscito a sorpresa Village Days, ultimo progetto discografico del polistrumentista e produttore losangelino Terrace Martin.

Come avrà notato chi segue questo blog, il nome di Terrace Martin ricorre piuttosto spesso sulle nostre pagine ultimamente. Questo non perché abbiamo una particolare preferenza per questo incredibile e poliedrico musicista, produttore e beatmaker, ma piuttosto perché ultimamente, tra collaborazioni illustri, EP, nomination, premi e quant’altro sta letteralmente dominando la scena musicale internazionale “black”. Anche oggi, 11 dicembre 2020, il suo nome sarà un trend topic per gli appassionati di hip hop, neo soul e jazz, poiché da poche ore è uscito il suo ultimo progetto, Village Days, .protagonista dell’articolo odierno.

Un’uscita a sorpresa, tanto che non si trovano notizie praticamente da nessuna parte sul web. Anche sui social Terrace ha voluto mantenere un certo riserbo, annunciando l’uscita del disco solamente nel pomeriggio di ieri. Cominciamo col dire che Village Days è un progetto all’insegna delle collaborazioni, in pieno stile Terrace Martin. Tutte le tracce presentano infatti uno o più ospiti, provenienti dagli ambienti musicali più diversi. Partiamo con Neighbohroodprima di sette tracce, dove abbiamo i featuring dei rapper Kent Jamz e Nick Grant; ne risulta un brano hip hop che strizza un occhio all’hip hop degli anni ’90 ed al g-funk, con una produzione stellare del nostro Terrace. Dall’hip hop al post-bop con The Voice of King Nipseyfanno rima, ma stilisticamente cambia tutto. Il bello, con Terrace Martin, è che non ti puoi annoiare, grazie alla sua enorme padronanza della tradizione musicale afro-americana. Eccoci quindi sul versante jazzistico di Martin, che ci sbatte in faccia un brano che guarda appunto al post-bop degli anni ’60, rivisitato ovviamente in chiave contemporanea, un po’ nello stile di Kamasi Washington. Ad accompagnarlo la sua band, i Gray Area, composta da Ronald Bruner Jr. alla batteria, Joshua Crumbly al basso e Paul Cornish al piano. Il terzo brano è Money Upe qui ci ritroviamo catapultati in un’altra dimensione, quella dell’R&B contemporaneo. Non è un caso che l’ospite di questa traccia sia Rexx Life Raj, artista emergente di questo stile. Cosa dite? Ancora niente neo soul? Nessun problema: arriva Always On My Mind, brano degno del miglior Robert Glasper (non a caso grande amico di Martin) con ospite la cantante Alex Isley. Village Days, traccia numero cinque, vede riunirsi il supergruppo Dinner Party (Robert Glasper, appunto, Kamasi Washington, 9th Wonder e ovviamente Terrace Martin stesso): un minuto e 36 secondi in cui si concentrano generi come hip hop, jazz, R&B, neo soul senza alcuna artificiosità, ma d’altronde stiamo parlando di quattro “menti” eccelse del panorama musicale contemporaneo. Never Saw It Coming ci riporta nel mondo R&B grazie alla collaborazione di Terrace con un’altra delle band da lui fondate, i Pollyseeds (Brandon Eugene Owens al basso, Robert “Sput” Searight alle tastiere e Curly Martin, padre di Terrace e noto batterista jazz, alla batteria), con cui ha già all’attivo un album uscito nel 2017; alla voce troviamo invece Zyah Belle e Chachi, due cantanti neo soul/R&B provenienti dalla florida scena musicale losangelina. Si chiude in bellezza con un brano natalizio, The Christmas Song, rifacimento neo soul del celeberrimo successo di Nat King Cole, con ancora l’impeccabile Alex Isley alla voce. 

 

Per l’ennesima volta in questo 2020 così mesto, Terrace Martin torna quindi a stupirci con un progetto veramente di grande qualità. Quello che colpisce sempre è la mostruosa poliedricità di questo artista, capace di padroneggiare il complesso linguaggio ritmico e armonico jazzistico con il proprio sax, come di produrre brani hip hop o neo soul totalmente all’avanguardia, e di suonare vari strumenti in queste stesse produzioni, il tutto con la naturalezza di un gioco. In più, Martin possiede anche una grande qualità di aggregatore, riuscendo a coinvolgere artisti di qualità anche tra i nomi emergenti che troviamo nei suoi lavori, e spesso lanciando definitivamente tanti di questi giovani artisti. Village Days è sicuramente un bel regalo di natale da parte dell’artista di Los Angeles, che speriamo nel 2021 sappia regalarci altre perle con la stessa costanza dell’anno appena trascorso. Ma siamo sicuri che lo farà: difficile fermare l’estro creativo di quello che possiamo considerare un vero e proprio prodigio musicale.

Michele Capasso
assomiki@gmail.com
No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.