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THINKABOUTIT – Marea

Marea è il nuovo album della band barese THINKABOUTIT, un viaggio sonoro tra Mediterraneo e Stati Uniti.

La Puglia: una delle regioni più belle e amate d’Italia, meta prediletta di turisti da tutto il mondo, dotata di spiagge stupende, mare cristallino, città e borghi meravigliosi, cibo eccezionale… E tanta, tantissima buona musica. Lo testimoniano ancora una volta i THINKABOUTIT, vecchia conoscenza del nostro blog, con il loro ultimo album, Marea, uscito il 28 febbraio di quest’anno per l’etichetta Totally Imported. Dall’ultima presenza della band pugliese (composta da Claudio La Rocca alias Sup Nasa, voce e live electronics, Stefano De Vivo, chitarra e live electronics, Marco Menchise, chitarra e live electronics, Gianluca Aceto, basso, e Vincenzo Guerra, batteria) su queste pagine (presenza che risale a quattro anni fa) ad oggi è impressionante la crescita artistica di questi ragazzi, capaci di assorbire in maniera esemplare le radici americane del loro blend di jazz, elettronica, hip hop e un pizzico di rock, per darne una versione fresca ed originale, “pugliese” se vogliamo, come possiamo sentire nel nuovo album.


Si, pugliese, perchè in Marea le tante collaborazioni e i tanti featuring hanno anch’essi la Puglia come denominatore comune. Nel disco infatti incontriamo, in ordine cronologico, il polistrumentista e cantante Filippo Bubbico, leccese, il sassofonista Gaetano Partipilo, di Cassano delle Murge (Bari), Angela Esmeralda, cantante spesso presente sul nostro blog, di Monopoli (Bari), il trio barese Good Moaning, la band alternative rock The Pier, originaria di Molfetta (Bari), il percussionista Luigi Morleo, di Mesagne (Brindisi), la cantante Maëlys e il musicista e compositore foggiano Alessandro Cianci (Ricordati Di Rimini, Drum Machine Drama); uniche eccezioni a questa regola Mario Nappi, pianista napoletano, e Stefano Fiore, chitarrista laziale. D’altronde il disco è per certi versi dedicato alla Puglia e al Sud Italia in generale, come testimoniano anche gli inserti musicali più folklorici sparsi qua e la nell’album e le atmosfere mediterranee di pezzi come Adriatico He Can Do It.

In definitiva, Marea è un disco che emana orgogliosamente la propria pugliesità ed italianità utilizzando i suoni ed i linguaggi della musica americana contemporanea. Non è facile realizzare un intento simile: dall’esperimento al pasticcio il passo è breve. Eppure, i THINKABOUTIT sono riusciti nell’impresa, grazie ad un grande lavoro di produzione e di ricerca sonora, unito alla loro bravura musicale. Marea è senza dubbio uno dei dischi italiani migliori di questo 2020 finora così funesto, un lavoro che ci auguriamo possa proiettarli verso un futuro luminoso. Anche se già il presente, come avrete visto, splende già vividamente.

Michele Capasso
assomiki@gmail.com
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